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FP6

IMMIGR HIV TB MED — Risultato in breve

Project ID: 43757
Finanziato nell'ambito di: FP6-INCO
Paese: Marocco

Prevenire la trasmissione delle malattie migratorie

Nel corso della storia gli spostamenti umani e le ondate migratorie hanno influito profondamente sulle modalità di trasmissione delle malattie infettive. L'immigrazione che giunge sul territorio dell'UE è cambiata enormemente negli ultimi decenni, suscitando nuovi timori legati a eventuali epidemie.
Prevenire la trasmissione delle malattie migratorie
L'UE ha quindi finanziato il progetto Immigr HIV TB MED ("Impact of immigration on HIV and tuberculosis epidemiology on the Mediterranean area"), finalizzato allo studio di soluzioni per la sorveglianza sulle malattie, con un'attenzione particolare alla tubercolosi (TBC) e al virus dell'HIV. L'obiettivo principale consisteva nel dotare il Marocco e la Spagna di tecnologie idonee a prevenire la trasmissione di malattie durante le immigrazioni provenienti, tra gli altri, dai territori sub-sahariani.

A questo scopo gli studiosi hanno organizzato due workshop aperti a tutti i soggetti interessati, tra cui i delegati di organizzazioni non governative nazionali e internazionali, professionisti del settore sanitario, ricercatori e rappresentanti di agenzie delle Nazioni Unite. Durante questi incontri sono stati presentati ai partecipanti i modelli demografici e i rischi sanitari delle popolazioni di immigranti e i metodi più efficaci per eseguire lo screening in laboratorio di HIV e TBC. Le conclusioni emerse sono allarmanti in particolare per la mancanza di informazioni fondamentali sullo stato di salute di molti migranti che giungono nel nostro continente.

Il secondo seminario, tenutosi a Madrid nel 2008, ha visto la partecipazione dei rappresentanti di tutti i paesi del Mediterraneo e ha fornito una panoramica sui problemi etici e legali legati alla salute delle popolazioni migranti, cercando inoltre di stabilire quali sono gli specifici requisiti da prendere in considerazione per migliorare la sorveglianza epidemiologica di HIV e TBC in questi soggetti. Sono inoltre state studiate le questioni etiche e legali riguardanti la salute, la discriminazione e l'accesso all'assistenza sanitaria da parte degli immigranti e le modalità per migliorare la situazione esistente.

I partecipanti hanno sottolineato l'importanza del diritto alla salute, indipendentemente dallo status legale degli individui, riconoscendo la necessità di far applicare e implementare la legislazione attualmente in vigore. Le attività realizzate con il progetto indicano che l'erogazione di servizi di diagnosi precoce e terapia dell'HIV e della TBC agli stranieri nei paesi ospitanti sembra fornire un enorme vantaggio dal punto di vista della salute pubblica. Lo screening obbligatorio, tuttavia,è costoso e i soggetti interessati hanno deciso di indirizzare le risorse al miglioramento dell'assistenza sanitaria e dei servizi di prevenzione.

Migliorando la sorveglianza epidemiologica dell'HIV e della TBC sulle popolazioni di immigranti, l'UE si augura di riuscire a gestire la diffusione delle malattie da un paese all'altro e prevenire così l'insorgenza delle malattie.

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