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FP7

CONTAMED — Risultato in breve

Project ID: 212502
Finanziato nell'ambito di: FP7-ENVIRONMENT

L'esposizione agli interferenti endocrini influisce sulla salute riproduttiva

La sindrome da disgenesia testicolare (TDS) è caratterizzata da una ridotta qualità del seme, malformazioni congenite e tumori delle cellule germinali testicolari. Questa malattia potrebbe essere il risultato dell'esposizione durante la vita fetale a sostanze interferenti endocrine (EDC) in grado di influire sull'azione androgena, ma è necessario raccogliere maggiori evidenze.
L'esposizione agli interferenti endocrini influisce sulla salute riproduttiva
Il progetto CONTAMED, finanziato dall'UE, ha investigato gli effetti cumulativi degli EDC sulla salute riproduttiva umana, con studi basati su campioni biologici, tra cui estratti di placenta e siero e urina di tre coorti di madri e bambini europei, profilazione metabolomica, biotest in vitro e modelli animali.

I ricercatori del progetto CONTAMED hanno ottenuto varie importanti scoperte, sviluppando nuove tecniche per l'analisi chimica mirata di più EDC e per la stima della loro esposizione. Lo screening degli EDC e le tecniche di frazionamento dirette da biotest sono stati combinati per valutare gli effetti anti-androgenici.

Gli estratti di placenta frazionati sono stati separati e utilizzati per il test in base alla loro bioattività: le frazioni non polari, ad esempio, hanno dimostrato la maggiore attività antagonista nei confronti dei recettori di androgeni. Le stime di EDC nei campioni di placenta hanno rivelato un forte legame tra l'esposizione a queste sostanze e i difetti congeniti alla nascita.

Per una valutazione e una profilazione precise, i ricercatori hanno sviluppato biomarcatori per rilevare le sostanze chimiche anti-androgeniche negli estratti di placenta umana. Per nove pesticidi il cui uso è consentito nell'UE, tra cui dimethomorph, fludioxonil, fenhexamid, imazalil, ortho-phenylphenol e pirimiphos-methyl, sono state scoperte proprietà anti-androgeniche in vitro e in seguito a questi risultati il gruppo ha formulato raccomandazioni per una priorizzazione dei pesticidi in test condotti in vivo.

Le prostaglandine sono necessarie per la programmazione della differenziazione sessuale maschile. Gli studi epidemiologici hanno rivelato che il consumo di paracetamolo durante il periodo che va dalla dodicesima alla ventesima settimana di gravidanza aumenta il rischio di criptorchidismo nei feti maschi. Un test in vitro ha identificato altri 15 pesticidi che sopprimono la sintesi di prostaglandine e alcuni di essi (o-phenyl phenol, cypermethrin, cyprodinil, imazalil e linuron) hanno mostrato una potenza confrontabile a quella degli analgesici.

Per un migliore biomonitoraggio dei dati sugli EDC, il team ha valutato effetti e livelli di metaboliti degli ftalati e dei pesticidi, fenoli ambientali, parabeni e paracetamolo. Attraverso la dosimetria inversa, è stato possibile stimare l'assunzione umana di EDC in base ai livelli presenti nelle urine e alla tossicocinetica di queste sostanze, mentre, per valutare gli effetti congiunti di vari EDC, gli studi sperimentali si sono rivolti a scenari di esposizione umana elevata in modelli di ratti e di cuccioli. Le variazioni dei modelli di espressione genetica derivanti dall'esposizione evolutiva a miscele di EDC sono state caratterizzate tramite trascrittomica e reazione a catena della polimerasi a trascrittasi inversa in tempo reale (RT-PCR), un approccio di selezione genetica "bias-free" che ha permesso di individuare i geni colpiti o presi di mira dagli EDC.

Dalla ricerca del progetto CONTAMED è emerso in modo molto chiaro che l'attuale legislazione non è adeguata a contrastare l'esposizione combinata agli EDC e i risultati ottenuti potranno essere utilizzati dai responsabili delle politiche per classificare e legiferare in materia, al fine di ridurre al minimo l'esposizione.

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