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Uno studio coriaceo sulla metastasi indotta dal cancro

Un progetto di ricerca europeo ha puntato a contrastare la metastasi ossea. Tramite una combinazione di ricerca di base, nuove tecnologie e validazione clinica, gli scienziati intendevano comprendere perché e come le cellule neoplastiche colonizzino l’osso.
Uno studio coriaceo sulla metastasi indotta dal cancro
L’osso risulta stesso un sito metastatico per molte forme di cancro; se ne deduce che costituisce un microambiente che attrae la migrazione e la crescita di cellule neoplastiche. Inoltre, l’osso può rappresentare la sede primaria dello sviluppo dell’osteosarcoma. Per affrontare la diffusione delle cellule neoplastiche nell’osso, occorre comprendere il meccanismo con cui tali cellule migrano.

L’ambito del progetto BONE-NET (European training network on cancer-induced bone diseases), finanziato dall’UE, comprendeva l’analisi dei meccanismi molecolari iniziali associati con le metastasi del cancro e l’identificazione di geni e loro regolatori che attraggono cellule neoplastiche verso l’osso. In definitiva, BONE-NET (che partiva dalle premesse costituite dai precedenti progetti europei METABRE e PROMET) si proponeva di sviluppare terapie mirate e di scoprire nuovi biomarcatori diagnostici.

Il consorzio ha reclutato ricercatori nelle fasi iniziali e ricercatori dalla comprovata esperienza e ha erogato loro una formazione in proteomica e genomica funzionale, terapia genica e sviluppo di nuove terapie farmacologiche.

I ricercatori hanno eseguito la profilazione di mRNA e microRNA su campioni di pazienti affetti da osteosarcoma e hanno effettuato aspirati di midollo osseo ottenuti da pazienti affetti da cancro alla prostata o al seno. È stata intrapresa una profilazione simile in linee cellulari della prostata, un modello pre-clinico di metastasi ossea indotta sperimentalmente e in linee cellulari del seno, per caratterizzare il fenomeno della transizione epiteliale-mesenchimale. Si è proceduto a indagare ulteriormente su campioni di pazienti in merito a una serie di microRNA e proteine di interesse. Le attività in corso dovrebbero chiarire il ruolo di alcuni miRNA in oggetto, nel quadro della modulazione del potenziale staminale, della clonogenicità e nella plasticità epiteliale. Il ruolo dei microRNA su lesioni scheletriche causate da osteosarcoma e carcinomi è stato valutato mediante tecnologie di immaginografia non invasive in vivo (radiografia, fluorescenza e/o bioluminescenza) e istologia e istomorfometria ossea.

Da un punto di vista terapeutico, il consorzio ha lavorato sull’incapsulamento di farmaci in liposomi e sullo sviluppo di nuovi approcci terapeutici per il sarcoma osseo, compreso il blocco dell’espressione genica in vivo.

Nel complesso, gli esiti pratici di BONE-NET potrebbero essere utili per identificare i pazienti oncologici soggetti a rischio maggiore di recidiva o metastasi ossea. Inoltre, le nuove terapie orientate molecolarmente potrebbero garantire esiti più fausti della malattia, prendendo a bersaglio le micrometastasi.

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Keywords

Cancro, metastasi, osso, osteosarcoma, microRNA