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Alla scoperta dei misteri della cognizione

Le informazioni visive e uditive in un contesto spazio-temporale complesso ci permettono di spostarci e di individuare gli oggetti. Una serie di esperimenti condotti in questo settore ha permesso di scoprire nuove e interessanti informazioni.
Alla scoperta dei misteri della cognizione
A volte non ricordiamo più dove si trovano le chiavi o non riusciamo a ritrovare un particolare ristorante: in queste situazioni abbiamo difficoltà a ripercorrere un tragitto già seguito, a ricordare dove si trova un oggetto o come raggiungere un determinato luogo. Il progetto MULTISENSORYSPACE ("Multisensory integration in the cognitive representation of space"), finanziato dall'UE, ha studiato la funzione della memoria nella localizzazione degli oggetti e dei luoghi, conducendo esperimenti per valutare in che modo le persone codificano e richiamano alla mente la posizione e l'identità degli oggetti visivi, uditivi e tattili.

Prima di tutto, MULTISENSORYSPACE ha cercato di capire se la localizzazione uditiva sia indipendente dal riconoscimento uditivo, scoprendo un'interessante associazione tra i due fenomeni e concludendo che le caratteristiche riguardanti l'identità dei suoni vengono elaborate in modo automatico, anche quando l'attività non lo richiede. Il team del progetto ha notato inoltre che, quando non sono rilevanti, le informazioni sulla localizzazione dei suoni possono essere filtrate ed escluse dalla rappresentazione mnemonica.

Successivamente, i ricercatori si sono occupati del rapporto tra il tatto e l'ubicazione, adattando i metodi utilizzati in precedenza in contesti visivi e uditivi e mostrando che la memoria svolge la funzione di collegare il "che cosa" e il "dove" alla consistenza tattile.

Un'altra parte del progetto ha esaminato l'elaborazione visiva e uditiva durante gli spostamenti nello spazio, ad esempio quando si cerca un percorso, attraverso test basati su labirinti virtuali, interattivi e tridimensionali. Curiosamente, il team ha scoperto che le informazioni uditive possono essere utilizzate per spostarsi in un ambiente virtuale, mentre l'aggiunta delle informazioni visive non fornisce un contributo rilevante.

Il progetto è quindi proseguito con esperimenti che prendono in esame lo spazio e il tempo nell'ambito della memoria uditiva e visiva. Le informazioni su dove e quando si verificano gli eventi sembrano essere collegate naturalmente le une alle altre, ma gli studi che si sono occupati di approfondire questa associazione sono ancora pochi. MULTISENSORYSPACE ha cercato di chiarire se l'ubicazione degli elementi e il loro ordine temporale vengono codificati in modo congiunto o indipendente.

Questi esperimenti saranno estremamente utili per perfezionare gli strumenti che aiutano gli spostamenti nello spazio da parte dei non vedenti, oltre che per migliorare la diagnosi e le strategie di riabilitazione neuropsicologica. Potranno inoltre aiutare l'esplorazione degli ambienti spaziali multisensoriali reali e virtuali, oltre che fornire un contributo prezioso al dibattito teorico sulla rappresentazione cognitiva dello spazio.

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