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FP7

PROLIFICA — Risultato in breve

Project ID: 265994
Finanziato nell'ambito di: FP7-HEALTH
Paese: Regno Unito
Dominio: Salute

Combattere il cancro al fegato nell’Africa occidentale

L’infezione cronica da virus dell’epatite B (HBV) è la principale causa di carcinoma epatocellulare (HCC), una forma di cancro al fegato, in Africa. Uno studio su larga scala si proponeva di migliorare il controllo dell’HBV nell’Africa occidentale, impiegando una strategia di screening e trattamento per ridurre l’incidenza dell’HCC.
Combattere il cancro al fegato nell’Africa occidentale
L’HCC è la principale causa di morte per cancro nei maschi adulti in Africa, con la maggiore incidenza nella fascia di età tra i 30 e 50 anni. L’infezione da HBV è responsabile del 60-80 % dei tumori epatici. L’HBV colpisce 350 milioni di persone al mondo con un’incidenza particolarmente alta dell’infezione nell’Africa subsahariana. Il progetto PROLIFICA (Prevention of liver fibrosis and cancer in Africa), finanziato dall’UE, ha studiato i fattori responsabili dello sviluppo dell’HCC e le strategie di sanità pubblica per ridurre il numero di decessi.

Gli obiettivi di PROLIFICA includevano il rilevamento e trattamento precoce dell’HBV e se questi potessero risultare in una riduzione dello sviluppo dell’HCC. Il rilevamento tramite ecografia dei tumori precoci e curabili è parte del progetto.

Lo studio ha coinvolto pazienti in Gambia, Nigeria e Senegal. Il progetto ha usato campioni biologici per l’analisi proteomica, metabonomica e genomica per individuare i biomarcatori dell’HCC. Sono stati sviluppati preziosi e semplici strumenti diagnostici per l’HCC e sono state valutate terapie antivirali selettive per la prevenzione dell’HCC.

La coorte di trattamento dell’Africa occidentale (WATCH) e gli studi di casi di controllo dell’HCC hanno reclutato e sottoposto a screening oltre 10 000 pazienti. Tutti i dati clinici, di laboratorio ed epidemiologici sono stati raccolti in un database per ulteriori analisi.

I ricercatori hanno usato campioni biologici per compiere analisi metabonomiche e individuare i possibili biomarcatori del cancro al fegato. Sono stati usati biomarcatori sia dei campioni di urine che di siero per lo screening e la diagnosi dell’HCC. È stato collaudato un prototipo di sistema di diagnostica decentrata per l’immunorilevamento dell’HCC.

Per la determinazione del carico virale dell’HBV è stato stabilito un test della reazione a catena della polimerasi quantitativa. I partner europei hanno fornito le apparecchiature per l’ecografia e la biopsia epatica per la diagnosi clinica del cancro al fegato in Gambia e in Senegal. I partner dell’Africa occidentale sono stati addestrati in istopatologia per confermare la diagnosi clinica del cancro al fegato e determinarne gli stadi.

I dati dello studio WATCH sono stati usati per alimentare un modello di simulazione dell’epidemia mondiale di HBV per stimare il potenziale impatto degli interventi di sanità pubblica. Il modello ha dimostrato che la mortalità da HBV/HCC non può essere controllata senza usare la strategia di screening e trattamento delineata dallo studio WATCH.

PROLIFICA ha dimostrato che lo screening e il trattamento dell’HBV nell’Africa occidentale è possibile e conveniente dal punto di vista dei costi. Il lavoro del progetto ha rivelato che questa strategia di screening e trattamentò è un elemento fondamentale di qualsiasi intervento di sanità pubblica per ridurre efficacemente questa infezione.

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Keywords

Virus dell’epatite B, carcinoma epatocellulare, Africa occidentale, PROLIFICA, biomarcatori HCC