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FP7

TARGETBRAIN — Risultato in breve

Project ID: 279017
Finanziato nell'ambito di: FP7-HEALTH
Paese: Svezia
Dominio: Salute

L’interazione cervello-sistema immunitario nella neurodegenerazione acuta

Non vi è dubbio che l’infiammazione cerebrale possa portare a disordini neurodegenerativi. Per trovare soluzioni che consentano di recuperare la funzione cerebrale dopo un ictus è necessario conoscere bene i meccanismi che ne sono alla base.
L’interazione cervello-sistema immunitario nella neurodegenerazione acuta
Durante un ictus ischemico improvviso, i neuroni muoiono rapidamente, ma ulteriori perdite cellulari possono verificarsi anche nelle ore e nei giorni successivi, con possibilità di riparazione limitate. Il cervello risponde a questi insulti attivando le cellule residenti, come microglia e astrociti, e producendo mediatori pro-infiammatori che attirano vari tipi di cellule immunitarie.

La somministrazione di trattamenti anti-infiammatori nelle malattie neurodegenerative acute e croniche si è dimostrata ampiamente inefficace. Ciò è dovuto probabilmente all’eterogeneità della risposta immunitaria, ai meccanismi implicati e all’importanza della tempestività nella somministrazione successiva al danno.

Per gettare nuova luce sugli eventi che si verificano dopo un ictus, il progetto TARGETBRAIN (Targeting brain inflammation for improved functional recovery in acute neurodegenerative disorders), finanziato dall’UE, ha approfondito il ruolo dell’infiammazione e, in particolare, l’interazione tra il cervello e il sistema immunitario. Le attività si sono concentrate sullo studio del rinnovamento cellulare e della plasticità funzionale dopo un evento neurodegenerativo acuto, con l’obiettivo ultimo di gettare le basi per una nuova strategia terapeutica immunomodulatoria dopo l’ictus.

I ricercatori hanno scoperto che i monociti del midollo spinale rispondono alle citochine pro-infiammatorie secrete dopo l’ictus, entrando nel cervello attraverso l’epitelio del plesso coroideo. Queste cellule sono responsabili del recupero successivo all’ictus.

Il team ha analizzato i microglia e gli astrociti per comprenderne il fato dopo un episodio ischemico, identificando il ruolo centrale svolto dal complemento C3a nell’evitare la perdita di tessuto cerebrale mediata dagli astrociti e i danni cognitivi. Dallo studio è emerso inoltre che le cellule staminali neurali non si limitano alla sostituzione cellulare ma contribuiscono all’immunomodulazione locale e sistemica.

Il consorzio ha scoperto che la somministrazione di monociti migliorava il recupero dopo i danni acuti al sistema nervoso centrale e ha sviluppato un nuovo farmaco candidato contro la risposta infiammatoria.

Nel complesso, il progetto TARGETBRAIN ha sottolineato le potenzialità degli obiettivi del sistema immunitario e della stimolazione della capacità di autoriparazione propria del cervello nel trattamento dell’ictus. Considerando i milioni di persone che subiscono questo evento, i risultati dello studio sono destinati ad avere ampie implicazioni socioeconomiche.

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Argomenti

Life Sciences

Keywords

Sistema immunitario, ictus, microglia, astrociti, TARGETBRAIN