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Metodi per studiare l’HCV

Il virus dell’epatite C (HCV) è un problema sanitario rilevante a livello mondiale, con milioni di persone contagiate. La limitata efficacia dei trattamenti esistenti giustifica un riesame completo della biologia dell’HCV.
Metodi per studiare l’HCV
L’HCV è la causa principale di cirrosi epatica e carcinoma epatocellulare. Le attuali opzioni di cura hanno un’efficacia limitata e determinano un’efficace soppressione virale solo circa nel 50 % dei pazienti sottoposti al trattamento. Inoltre, l’HCV presenta un’alta variabilità genetica, che gli consente di sfuggire agli attacchi dei farmaci e alle risposte immunitarie. Questa notevole capacità è dovuta all’assenza di attività di correzione degli errori della RNA polimerasi e conduce alla generazione di genomi ricombinanti. Inoltre, questa diversificazione genetica ostacola lo sviluppo di vaccini efficaci.

Il progetto HCVPACK (Development of two complementary systems for the study of recombination and packaging of hepatitis C virus genomic RNA using fluorescent proteins and live imaging), finanziato dall’UE, si proponeva essenzialmente di sviluppare saggi per lo studio della biologia del RNA dell’HCV. Tali saggi hanno consentito di stimare le frequenze di ricombinazione dell’HCV in condizioni diverse e di rilevare RNA virale in cellule vive.

I ricercatori hanno dimostrato che il virus potrebbe ricombinarsi in modo efficiente sotto una pesante pressione selettiva, anche in assenza di replicazione. Hanno osservato che i genomi HCV ricombinanti attraversano ulteriori cicli di ricombinazione, per ottenere una superiore fitness e eliminare sequenze ridondanti. Nel complesso, i risultati dello studio sottolineano l’importanza della ricombinazione nell’evoluzione e del ciclo biologico dell’HCV.

Per visualizzare il genoma del RNA dell’HCV all’interno di cellule ed esaminare il meccanismo di impaccamento e l’efficienza dell’HCV, gli scienziati hanno indagato sull’assemblaggio di diversi genotipi virali. Non hanno osservato alcuna differenza significativa nella distribuzione di Core e NS5A tra tutti i più importanti genotipi dell’HCV; se ne deduce una via di assemblaggio comune per tutti i ceppi. Il tracciamento del RNA genomico dell’HCV si è basato sulla capacità di inserire e riconoscere specifiche strutture a forcina all’interno dei genomi, tramite proteine leganti RNA marcate a fluorescenza. La rilevazione ha richiesto un sistema di microscopia estremamente sensibile, dotato di un’avanzatissima fotocamera con dispositivo ad accoppiamento di carica moltiplicatore di elettroni.

Considerati complessivamente, i saggi proposti offrono la possibilità di comprendere più a fondo il ciclo biologico dell’HCV, tenuto conto in particolare del ruolo della ricombinazione virale nello sviluppo della farmacoresistenza. Sicuramente si giungerà così a nuove terapie e si miglioreranno gli esiti dell’infezione da HCV.

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Keywords

HCV, virus dell’epatite C, variabilità genetica, ricombinazione, ciclo biologico