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L'argilla su Marte potrebbe mostrare prove di presenza di acqua

Un modo intrigante per studiare l'argilla di Marte potrebbe aiutare a imparare cose sulla passata attività dell'acqua sul pianeta rosso.
L'argilla su Marte potrebbe mostrare prove di presenza di acqua
La ricerca sull'abitabilità di Marte è una delle questioni principali studiate del pianeta rosso, e coinvolge sonde high-tech e una strumentazione sofisticata sui rover. Una branca dello studio che potrebbe aiutare a fare luce sulla questione riguarda la ricerca sulla probabilità che i minerali su Marte siano stati formati attraverso processi idrotermici. Il progetto finanziato dall'UE HYDRO-MARS ha accolto la sfida.

Dopo aver eseguito una ricerca avanzata spettroscopica e mineralogica dei fillosilicati o delle argille da bocchette idrotermiche sulla Terra, il team del progetto ha quindi applicato i risultati ai dati di rilevamento a infrarossi (IR) provenienti da Marte. Ha osservato 70 campioni di argilla dal fondale marino con una composizione simile all'argilla di Marte, raccogliendo 35 campioni di argilla con le caratteristiche desiderate. È stata data un'importanza particolare a minerali chiave a base di ferro e magnesio come il talco e la nontronite.

In modo più specifico, lo studio ha riguardato diversi tipi di analisi a raggi X e spettroscopia, oltre alle analisi geochimiche, termogravimetriche e microscopiche. Innanzitutto, i risultati hanno rivelato nuove informazioni sulla mineralogia fondamentale dell'argilla del fondale marino e la natura dei minerali interni. Hanno anche portato a nuove analisi della natura delle argille su Marte, accennando fortemente ai processi idrotermici in alcuni depositi.

Armato di questi risultati e di altri ottenuti precedentemente, il progetto ha pubblicato un documento che rivela una forte prova spettrale di argille a strati misti su Marte, in particolare a strati misti di caolinite-smectite. Il team ha anche pubblicato un documento sulle argille di ferro-magnesio dalle falde acquifere di Marte. Il documento ha supportato l'idea che gli ambienti idrotermici nella superficie sotterranea di Marte devono essere una priorità per l'esplorazione esobiologica futura.

Verranno anche pubblicati altri due manoscritti su argomenti correlati che insieme ai risultati finali del progetto potrebbero arricchire radicalmente le nostre conoscenze sulla storia dell'acqua su Marte. Infine, questo potrebbe aiutare a rivalutare le possibilità di vita nella storia del pianeta, aiutando a rispondere a una delle domande più fondamentali dell'umanità riguardanti l'Universo.

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