Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

FP7

HOMECARE — Risultato in breve

Project ID: 222954
Finanziato nell'ambito di: FP7-HEALTH

Integrare l'assistenza domiciliare per i pazienti anziani fragili

Ricercatori europei stanno studiando a fondo aree problematiche relative all'erogazione continuativa dei servizi sanitari: problemi che spesso si creano a seguito della dimissione ospedaliera a causa dei sistemi frammentari di assistenza. Il centro dello studio era l'assistenza domiciliare integrata per i pazienti anziani fisicamente fragili.
Integrare l'assistenza domiciliare per i pazienti anziani fragili
Con l'obiettivo di eseguire una valutazione generale basata sull'evidenza dell'assistenza domiciliare integrata (ADI) in termini di valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA), il progetto 'Clinical continuity by integrated care' (HOMECARE) si è concentrato sui pazienti con ictus, insufficienza cardiaca e broncopneumopatia cronica ostruttiva. L'HTA, basata su guide pratiche per ognuna delle condizioni croniche selezionate, è stata sviluppata da gruppi di esperti internazionali che rappresentavano ogni singola condizione. L'iniziativa finanziata dall'UE includeva sperimentazioni cliniche ed esperimenti piloti con attrezzature per l'assistenza a distanza.

I partner del progetto hanno sviluppato e documentato nuovi percorsi di dimissione per pazienti somatici anziani fragili e per ognuna delle tre condizioni croniche studiate. I ricercatori propongono che questi percorsi vengano seguiti parallelamente al coordinamento svolto dai medici generici.

Il progetto HOMECARE ha identificato una serie di condizioni fondamentali per l'implementazione dell'ADI. In primo luogo I valori psicologici dei pazienti e l'ambiente domestico sono il fulcro dell'efficacia organizzativa dell'ADI. Secondariamente l'ADI deve essere fornita da un team specializzato a livello multidisciplinare. In terzo luogo l'organizzazione e le possibilità economiche devono necessariamente essere adattate al sistema sanitario locale. Infine il "paziente-centrismo" clinico integrato deve essere equilibrato all'economia dell'ADI.

Confrontando l'ADI alla cura ospedaliera tradizionale, lo studio finanziato dall'UE ha prima revisionato la base cognitiva esistente sull'ADI per I pazienti con ictus, insufficienza cardiaca e broncopneumopatia cronica ostruttiva. I ricercatori hanno integrato tali conoscenze grazie a nuove indagini e sperimentazioni di progetto. Hanno poi lavorato per sviluppare linee guida pratiche sui servizi di ADI inerenti alle tre condizioni croniche studiate. Le guide pratiche servono da materiale guida per I team locali di assistenza sanitaria che progettano di realizzare servizi di ADI, e hanno contribuito a generare input fondamentali per l'HTA finale.

Con studi svolti in paesi di tutta Europa, inclusi Polonia, Portogallo, Svezia, Danimarca e Paesi Bassi, I risultati del progetto HOMECARE evidenziano l'efficacia e il potenziale dell'ADI per I pazienti affetti da ictus, insufficienza cardiaca e broncopneumopatia cronica ostruttiva. Ciò è supportato in termini di efficacia clinica, valutazione economica sanitaria, importanza dei pazienti e dei responsabili dell'assistenza, e prospettive organizzative. Per I pazienti e I fornitori di assistenza sanitaria l'ADI rappresenta una solida alternativa all'assistenza ospedaliera tradizionale, anche in considerazione dei risparmi netti per la società.

Informazioni correlate