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Nuovi regolatori delle risposte immunitarie

Un progetto europeo ha scelto come ambito di studio il ruolo fisiologico della furina, una proteasi attivata dall'interleuchina (IL)-12 nelle cellule T helper. Visto il coinvolgimento di questo enzima in varie malattie immunomediate, i risultati del progetto potrebbero portare allo studio di nuovi interventi terapeutici.
Nuovi regolatori delle risposte immunitarie
La differenziazione dei linfociti T helper (Th0) in cellule Th1 viene mediata dall'IL-12 e svolge un ruolo centrale per le conseguenti risposte immunitarie mediate dalle cellule contro i patogeni intracellulari. La furina proproteina convertasi (PC) è stata identificata come un gene obiettivo dell'IL-12 ed è stata associata alla patogenesi di varie malattie, tra cui il cancro metastatico, la fibrosi cistica e alcune malattie infettive. La PC è implicata nell'attivazione di varie proteine, tramite la rimozione delle catene di aminoacidi che possono bloccarne l'attività.

Il progetto 'Proprotein convertase furin as a regulator of immune responses' (FURIN IN IMMUNITY), finanziato dall'UE, ha concentrato l'attenzione in particolare sul ruolo fisiologico della furina nell'immunità. La ricerca permetterà di chiarire I meccanismi molecolari della funzione della furina nelle cellule T, oltre a delinearne il ruolo nelle risposte innate e nelle malattie immunomediate.

Gli scienziati hanno studiato ratti con deficienza di furina, scoprendo una perdita inaspettata della tolleranza periferica e lo sviluppo di malattie autoimmuni. L'analisi dei microarray ha quindi permesso di approfondire I percorsi di segnalazione delle cellule T che vengono orchestrati dalla furina.

La furina è inoltre risultata sovraregolata nelle placche aterosclerotiche, insieme a molte delle sue molecole obiettivo. Il lavoro attualmente in corso è dedicato alla definizione dei legami genetici tra la furina e l'aterosclerosi, oltre che alla decifrazione della deregolazione della furina nell'autoimmunità. Lavorando su modelli di furina dei pesci zebra e dei moscerini della frutta, inoltre, I ricercatori sperano di trovare le prove del suo ruolo fisiologico nell'ematopoiesi e nella funzione immunitaria.

Gli studi condotti dal team FURIN IN IMMUNITY hanno indicato un coinvolgimento della furina in varie malattie immunomediate. Ulteriori approfondimenti e il chiarimento dei meccanismi molecolari potrebbero portare all'identificazione di nuovi biomarcatori di malattia e allo sviluppo di inibitori terapeutici della PC.

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