Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

FP7

EUMEDNETVSTB — Risultato in breve

Project ID: 245872
Finanziato nell'ambito di: FP7-REGPOT

Migliorare la ricerca e il controllo della TBC nell'Africa settentrionale

La tubercolosi (TBC) continua ad essere un grave causa di morte. Recentemente si è verificato un allarmante aumento della resistenza ai farmaci e l'insorgere di nuove epidemie, perciò la creazione di solide reti di ricerca in Africa aiuterà a migliorare le attività di sorveglianza e di controllo della malattia.
Migliorare la ricerca e il controllo della TBC nell'Africa settentrionale
Il progetto EUMEDNETVSTB, finanziato dall'UE, rappresenta la prima vera iniziativa per la creazione di una rete euro-mediterranea volta a promuovere una più stretta collaborazione nella ricerca sulla TBC. Il progetto si propone specificamente di mettere in contatto le principali istituzioni europee del settore con quelle di Algeria, Marocco e Tunisia.

Per i paesi nord-africani, questo significa un forte impulso per il potenziale e la capacità di ricerca, grazie alla decisione di dare priorità in particolare al trasferimento delle conoscenze e delle competenze disponibili. I partecipanti a EUMEDNETVSTB, ad esempio, hanno potuto partecipare a due convegni e a tre workshop internazionali. Il progetto ha inoltre supportato l'organizzazione di due workshop pratici dedicati alla TBC farmacoresistente e vari eventi di gemellaggio e di formazione e ha curato l'acquisto di nuove apparecchiature di laboratorio.

Per quanto riguarda la ricerca, EUMEDNETVSTB ha cercato di migliorare le conoscenze disponibili sulla struttura genetica del batterio della TBC nei tre paesi mediterranei partner. Le attività si sono inoltre concentrate sull'identificazione dei marcatori dei ceppi multiresistenti.

Nel complesso, il progetto EUMEDNETVSTB ha esercitato un impatto notevole sulla ricerca sulla TBC nei paesi obiettivo, ma anche sul controllo, sociale e scientifico, della malattia. Le istituzioni, quindi, sono ora più competitive e ciò favorirà una migliore integrazione nei futuri programmi di ricerca dedicati a questa malattia.

Informazioni correlate