Skip to main content

Article Category

Article available in the folowing languages:

Robot intelligenti per svolgere un ruolo vitale nelle fabbriche del futuro

Sfruttando l’intelligenza artificiale e l’automazione avanzata, un team di ricercatori dell’UE sta sviluppando un robot configurato a doppio braccio in grado di muoversi liberamente all’interno di una fabbrica e di eseguire compiti complessi.

Tecnologie industriali
Società

Per decenni, l’industria è dipesa dalla produzione in serie o dal modello della catena di montaggio per la produzione di beni. Tuttavia, man mano che l’industria europea diventa sempre più incentrata sul cliente, vi è una crescente necessità di un modo più flessibile di produrre pezzi e prodotti: un modo che possa adattarsi rapidamente alle diverse richieste dei clienti, riducendo al minimo i costi delle grandi scorte di magazzino. Una possibile soluzione è l’uso di robot intelligenti, che è il fulcro del progetto THOMAS (Mobile dual arm robotic workers with embedded cognition for hybrid and dynamically reconfigurable manufacturing systems), finanziato dall’UE. «THOMAS mira a creare fabbriche riconfigurabili in modo dinamico attraverso l’impiego di robot autonomi e mobili», afferma Niki Kousi, ricercatore presso il Laboratory for Manufacturing Systems and Automation dell’Università di Patrasso (LMS). «Grazie alla loro configurazione a doppio braccio e alla capacità di muoversi liberamente all’interno di una linea di montaggio, questi robot sono in grado di eseguire compiti avanzati, creando così un nuovo paradigma di produzione», ha aggiunto Sotiris Makris, responsabile del gruppo Robots, Automation and Virtual Reality in Manufacturing del LMS.

Librerie di percezione dei robot

Ciò che rende unico il robot THOMAS è la sua capacità di percepire l’ambiente circostante. I robot sono anche capaci di un ragionamento avanzato, che permette loro di cooperare tra loro e con altre risorse produttive, compresi gli operatori umani. Ogni robot è dotato di dispositivi di rilevamento certificati che gli permettono di muoversi in sicurezza e di interagire con l’uomo in un ambiente privo di recinzioni. Dietro queste capacità avanzate c’è una tecnologia innovativa chiamata librerie di percezione dei robot. Sfruttando la potenza dell’intelligenza artificiale, queste librerie di percezione permettono ai robot di muoversi senza collisioni, di allinearsi correttamente e di agganciarsi virtualmente a diverse postazioni di lavoro nonché di rilevare il posizionamento dei vari strumenti utilizzati durante il processo di assemblaggio. «Questi operai robot possono muoversi autonomamente all’interno di una fabbrica, svolgendo molteplici compiti come l’avvitamento, la manipolazione e la foratura, per citarne solo alcuni», spiega Kousi. Mentre alcuni potrebbero vedere THOMAS come un altro esempio di perdita di posti di lavoro a causa dell’automazione, Makris è fermamente convinto che non sia così. «THOMAS è stato concepito per fungere da assistente per i suoi operatori umani, assumendosi i compiti più pericolosi e impegnativi», afferma. «Questo non solo aumenterà la sicurezza delle nostre fabbriche, ma permetterà anche agli esseri umani di concentrare l’attenzione sui compiti più avanzati e di alto livello, compresa la programmazione robotica».

Superare gli ostacoli

Sebbene THOMAS rappresenti una svolta nella manipolazione robotica mobile a doppio braccio, ci sono ancora diverse questioni da affrontare. «In cima alla nostra lista ci sono i limiti nella precisione di percezione, i vincoli nel rilevamento continuo in tempo reale degli oggetti e i problemi di larghezza di banda della rete quando sono coinvolti più dispositivi di rilevamento», spiega Kousi. Un altro ostacolo è costituito dalle attuali norme di sicurezza, che vietano agli operatori umani di lavorare in prossimità, in parallelo o nella stessa area dei robot. «Costruire una migliore sinergia tra gli sviluppatori di tecnologia e gli esperti di sicurezza che sfrutti i più recenti progressi dell’IA, ci permetterà di costruire nuove soluzioni innovative che alla fine potranno dare impulso alla standardizzazione», commenta Makris. Indipendentemente da queste limitazioni, il progetto ha introdotto con successo un nuovo modo di operare per le fabbriche, che sfrutta i progressi della robotica mobile e dell’IA. Il team del progetto sta ora conducendo casi pilota industriali in due stabilimenti, uno situato in Francia e l’altro in Spagna. «L’implementazione di THOMAS in veri e propri stabilimenti di produzione offre un’opportunità unica per dimostrare le nostre idee e i nostri prototipi originali», ha concluso Makris.

Parole chiave

THOMAS, robot, intelligenza artificiale, IA, automazione, librerie di percezione dei robot, fabbriche, robot mobili lavoratori

Scopri altri articoli nello stesso settore di applicazione