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Banche dati ad attivazione vocale agevolano l'accesso alle informazioni

Girare per una città sconosciuta o tracciare la pianta di un appezzamento di terreno potrebbe diventare presto molto più semplice grazie al progetto SAFIR finanziato dall'UE: un sistema con una banca dati ad attivazione vocale, sviluppato da ricercatori del progetto, rende inf...

Girare per una città sconosciuta o tracciare la pianta di un appezzamento di terreno potrebbe diventare presto molto più semplice grazie al progetto SAFIR finanziato dall'UE: un sistema con una banca dati ad attivazione vocale, sviluppato da ricercatori del progetto, rende infatti possibile accedere alle informazioni e aggiornarle mediante dispositivi mobili. Il vantaggio principale è tuttavia costituito dal fatto che il sistema riconosce i modelli linguistici naturali. Basta un semplice, ordinario quesito e il sistema, attingendo per esempio ai sistemi di informazione geografica (GIS), è in grado di visualizzare una cartina per aiutare una persona a raggiungere il luogo desiderato. Oltre a rispondere a richieste di informazioni geografiche, la banca dati può anche essere aggiornata utilizzando il linguaggio corrente, una caratteristica che potrebbe rivelarsi utile agli operatori dei servizi pubblici. «Mancano i fondi per continuare a inviare i dipendenti a verificare i dati», ha dichiarato il coordinatore del progetto Charles Kemper della belga SME Voice Insight. «Ci siamo resi conto che era utile consentire agli operatori di visualizzare e/o aggiornare le informazioni sul posto tramite un dispositivo mobile. Inoltre, l'impiego della lingua quotidiana risparmia loro l'apprendimento delle complessità del gergo per l'interrogazione e l'inserimento di voci nelle banche dati.» Tuttavia, anche i cittadini potrebbero beneficiare della facilità d'uso del sistema, ritiene Kemper: «Non dovrebbero essere necessariamente degli esperti di informatica né possedere un computer. L'accesso tramite il linguaggio comune aiuta a ridurre il divario digitale. Chi non possiede un PC può accedere alle informazioni tramite set-top box televisive e leggerle visualizzate su un televisore.» I partner del progetto SAFIR hanno in programma uno studio pilota a Pechino in collaborazione con Capinfo, l'agenzia responsabile dello sviluppo di servizi informativi urbani per conto della capitale cinese. Collegando il modulo SAFIR alle risorse GIS ufficiali, il sistema potrebbe poi aiutare i visitatori a orientarsi in città e persino agevolare la comunicazione con i tassisti e gli operatori alberghieri già dal 2008, in vista dei Giochi olimpici che si svolgeranno a Pechino. Un'altra area di applicazione è stata sperimentata e collaudata dal ministero bulgaro dell'Agricoltura e dalle autorità locali: gli operatori sul campo camminano lungo il confine di un lotto di terreno tenendo in mano un'antenna GPS e un PDA o un piccolo PC tavoletta, su cui è stato installato il modulo SAFIR e possono così tracciare la mappa del terreno e inserire i dati semplicemente parlando col dispositivo mobile. «I comandi a mani libere sono veramente importanti quando si percorrono appezzamenti di terreno a piedi», ha spiegato Kemper. «Il ministero dell'Agricoltura e l'organo amministrativo responsabile dell'assegnazione dei fondi europei utilizzano il sistema per compiere controlli puntuali in merito alle domande di sovvenzione degli agricoltori a titolo della politica agricola comune. è molto più veloce, più economico e più accurato del semplice utilizzo delle fotografie aeree.» Il modulo SAFIR è stato anche utilizzato dai vigili del fuoco francesi per gli incendi boschivi: poiché il tempo è una variabile essenziale per estinguere gli incendi, la tecnologia GIS finora non è stata molto utile in tale settore, in quanto accedere alle banche dati e aggiornarle era troppo dispendioso in termini di tempo. Invece il nuovo sistema può essere aggiornato rapidamente e può aiutare a vedere e prevedere la direzione dell'incendio. Il progetto, che coinvolge 18 società e istituzioni di sette Stati membri, ha ricevuto più di 6,5 Mio EUR di finanziamenti a titolo dell'area tematica «Tecnologie per la società dell'informazione» del Sesto programma quadro (6°PQ).