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Progetto UE per una migliore gestione degli ambienti che richiedono un'intensa elaborazione di dati

Gli scienziati europei stanno lavorando per ottimizzare gli ambienti della collaborazione e dei processi decisionali basati su un'intensa elaborazione dei dati o complessi dal punto di vista cognitivo, cercando di ottimizzare i sistemi informatici disponibili. Per la promozion...

Gli scienziati europei stanno lavorando per ottimizzare gli ambienti della collaborazione e dei processi decisionali basati su un'intensa elaborazione dei dati o complessi dal punto di vista cognitivo, cercando di ottimizzare i sistemi informatici disponibili. Per la promozione di questa tecnologia è stato lanciato un progetto finanziato dall'UE che sta utilizzando i paradigmi informatici e le tecnologie per l'elaborazione di una grande mole di dati (cloud computing e column database) esistenti e ne sta mettendo a punto di nuove per cercare, analizzare e unire i dati in fonti diverse, ampie e in grado di evolversi rapidamente. Il progetto DICODE ("Mastering data-intensive collaboration and decision making") ha ricevuto 2,6 milioni di euro in riferimento alla tematica "Tecnologie dell'informazione e della comunicazione" del Settimo programma quadro (7° PQ). Coordinato dall'istituto di ricerca accademica sulle tecnologie informatiche di Patrasso (Grecia), il progetto ha come obiettivo quello di integrare le capacità cognitive di macchine e uomini. Secondo gli esperti gli ambienti per collaborazione e processi decisionali sono tradizionalmente legati a diverse tipologie di dati che si contraddistinguono per un rapporto segnale/rumore limitato. Per la raccolta di questi dati, che differiscono per soggettività e importanza, ma sono influenzati da opinioni, pratiche, misurazione incontrovertibili e risultati scientifici, vengono utilizzate varie fonti. Il team, composto da otto scienziati, ha spiegato come i dati possano essere attribuiti a livelli diversi quando la loro gestione è affidata all'intelligenza umana e all'interpretazione delle macchine. Oggigiorno per l'inserimento di ingenti quantità di dati nelle banche dati si cerca di limitare il più possibile i potenziali problemi. Le difficoltà maggiori sorgono quando si prendono in considerazione e si utilizzano dati raccolti in periodi lunghi la cui analisi dovrebbe sfociare in una decisione. Le situazioni più complesse, affermano i partner del progetto, impongono l'identificazione, la comprensione e l'applicazione di pattern di dati. In questi casi è necessario unire dati provenienti da fonti diverse e analizzarli come non sarebbe possibile fare manualmente mediante lo studio delle singole banche dati. Il progetto DICODE è stato lanciato per individuare le soluzioni più adatte sulla base delle sue conoscenze in ambito tecnologico. Il consorzio sta sviluppando e testando alcuni servizi che verranno resi disponibili con una licenza open source. I partner del progetto definiscono la soluzione elaborata dal progetto un ambiente innovativo che unisce e coordina diversi servizi interoperabili che semplificano l'elaborazione dei dati e la complessità legata a processi decisionali non lineari. Tutti gli attori interessati potranno, in ultima analisi, beneficiare enormemente di questa innovazione, sia in termini di produttività che di creatività. I partner del progetto sottolineano che la sua efficacia sarà provata in tre casi che serviranno appunto per valutare la trasferibilità delle sue soluzioni in vari scenari di cooperazione o legati a processi decisionali. Il consorzio è composto da esperti della Fondazione per la ricerca biomedica, in Grecia, di Neofonie GmbH, Publicis Frankfurt GmbH e dell'Associazione Fraunhofer per il progresso delle scienze applicate (FHG), in Germania, dell'Università di Leeds e di Image Analysis Limited, nel Regno Unito, e del Politecnico di Madrid (UPM), in Spagna. In una dichiarazione, il gruppo per l'informatica biomedica ha definito il suo ruolo all'interno di DICODE volto all'integrazione di servizi, dispositivi e risorse di progetto. Il team spagnolo sta contribuendo allo sviluppo di nuovi dispositivi e servizi per la piattaforma del progetto. Lanciato nel 2010, il progetto si concluderà nel 2013.Per maggiori informazioni, visitare: DICODE: http://dicode-project.eu/ Universidad Politécnica de Madrid (UPM): http://www.upm.es/internacional Istituto accademico di ricerca di tecnologia informatica: http://www.cti.gr/ 7° PQ - TIC: http://cordis.europa.eu/fp7/ict/

Paesi

Germania, Grecia, Spagna, Regno Unito

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