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Lotta contro gli effetti nocivi e molesti nei posti di lavoro

La DG V della Commissione europea ha pubblicato recentemente la relazione finale "Valutazione, distribuzione e misurazione dell'impatto dei risultati del quinto programma di ricerca - Lotta contro gli effetti nocivi e molesti nei posti di lavoro e nelle vicinanze degli impiant...
La DG V della Commissione europea ha pubblicato recentemente la relazione finale "Valutazione, distribuzione e misurazione dell'impatto dei risultati del quinto programma di ricerca - Lotta contro gli effetti nocivi e molesti nei posti di lavoro e nelle vicinanze degli impianti siderurgici".

Il quinto programma di ricerca della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) relativo alla "Lotta tecnica contro gli effetti nocivi e molesti nei posti di lavoro e nelle vicinanze degli impianti siderurgici" ha coperto il periodo dal 1984 al 1994 e ha finanziato 86 progetti di ricerca, con uno stanziamento medio di 300.000 ECU.

La pubblicazione è suddivisa in sei sezioni:

- Introduzione, con gli obiettivi del programma e la metodologia di valutazione;
- Valutazione del programma per settore specifico: aria, acqua, rifiuti e discariche, rumore;
- Analisi del programma, nonché valutazione dell'eventuale conseguimento degli obiettivi prefissi;
- Esigenze di ricerca attuali e future;
- Conclusioni e raccomandazioni.

Qui di seguito vengono riportate alcune delle principali conclusioni formulate nella relazione:

- Fra i punti di forza del programma vi sono il livello della partecipazione industriale, della cooperazione transeuropea e dell'integrazione multidisciplinare;
- Il 64% dei progetti ha in gran parte raggiunto gli obiettivi stabiliti in partenza;
- Non è ben definito in che misura la ricerca relativa a provvedimenti di carattere curativo volti al miglioramento delle tecniche attuali di purificazione possa essere sostenuta da futuri programmi di ricerca;
- L'attività di ricerca futura si occuperà delle ricerche inerenti alle misure preventive;
- Le industrie della CECA si dimostrano restie a esaminare nuove tecnologie di purificazione, quali le biotecnologie.

Le raccomandazioni della relazione fanno pensare che il programma di ricerca sia stato uno strumento molto specifico. In previsione dell'avvicinarsi del trasferimento di tutte le attività CECA alla Comunità europea (il Trattato CECA scadrà nel 2001), la ricerca CECA in settori quali quello in esame deve ora essere aperta per adattarsi al più ampio quadro della politica generale di ricerca dell'Unione europea, sebbene conservi ancora sufficiente sostegno finanziario per provvedere alle specifiche esigenze del settore. La relazione chiede che siano stanziati fondi compensativi e che vengano attuati specifici accordi per il trasferimento e l'integrazione delle attività di ricerca della CECA nel programma quadro di RST.

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