Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

La Commissione cerca un'ultima volta di instaurare un regime comunitario per i materiali a rischio specificato (SRM)

La Commissione europea a breve presenterà una proposta finale atta a modificare la decisione del 30 luglio 1997 che vieta di utilizzare materiale a rischio specificato per qualunque scopo. Detti materiali a rischio specificato sono materiali potenzialmente infettivi di origine...
La Commissione europea a breve presenterà una proposta finale atta a modificare la decisione del 30 luglio 1997 che vieta di utilizzare materiale a rischio specificato per qualunque scopo. Detti materiali a rischio specificato sono materiali potenzialmente infettivi di origine bovina, ovina e caprina, compresi il cervello, gli occhi, il midollo spinale e le tonsille. Mentre questa decisione è stata adottata a scopo precauzionale al fine di proteggere i consumatori da ogni possibile rischio legato alla encefalopatia spongiforme trasmissibile (EST), in seguito al consiglio scientifico, deve essere modificata al fine di consentire la fornitura continua di alcuni prodotti farmaceutici.

Sebbene la decisione debba entrare in vigore il 1° aprile 1998, la Commissione la ritirerà se gli Stati membri non saranno in grado di trovare un accordo sulle modifiche proposte, eventualità nella quale tutte le misure necessarie per il controllo di materiali a rischio specificato dovranno essere prese a livello di Stati membri, senza armonizzazione a livello europeo. La Commissione dichiara che non esiste alcuna indicazione di cambiamento della situazione relativa ai materiali a rischio specificato nell'immediato futuro e quindi a livello europeo si rende necessario un approccio esaustivo e a lungo termine.

Il più recente tentativo della Commissione di garantire la modifica della decisione è stato rifiutato dai Ministri per l'Agricoltura nel Consiglio del 17 marzo 1998. La Commissione tornerà ancora con le proposte un'ultima volta al comitato permanente di veterinaria, composto dai rappresentanti degli Stati membri. A lungo termine, la Commissione intende anche proporre una decisione nel campo, che seguirà una diversa procedura legislativa, coinvolgendo il Parlamento europeo nonché il Consiglio.

Informazioni correlate