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Creare una cultura dell'impresa e promuovere lo spirito imprenditoriale nell'Unione europea

La Commissione europea ha adottato una comunicazione su "Promuovere lo spirito imprenditoriale in Europa", in linea con le Direttive sull'occupazione adottate in occasione del Consiglio europeo sull'occupazione (Lussemburgo, novembre 1997). La comunicazione mira a promuovere l...
La Commissione europea ha adottato una comunicazione su "Promuovere lo spirito imprenditoriale in Europa", in linea con le Direttive sull'occupazione adottate in occasione del Consiglio europeo sull'occupazione (Lussemburgo, novembre 1997). La comunicazione mira a promuovere la creazione di una cultura dell'impresa ed un ambiente commerciale solido e stabile.

Il commissario Christos Papoutsis, responsabile per la politica delle imprese, nel presentare la comunicazione il 7 aprile 1998, ha ribadito l'importanza delle PMI nella creazione di posti di lavoro in Europa. In vista di ciò, ha affermato, "Dobbiamo quindi esplorare ogni mezzo possibile per stimolare una cultura dell'impresa e la creazione di imprese capaci di prosperare e di creare posti di lavoro. Il fatto che il 50% delle imprese fallisca entro i primi cinque anni di vita dimostra che i nuovi imprenditori non sono sufficientemente preparati e sostenuti durante i primi anni della loro attività."

La comunicazione traccia un quadro dei problemi che toccano le imprese e delinea una strategia destinata a promuovere lo spirito imprenditoriale. Essa comprende una serie di proposte di azioni dirette a promuovere una cultura dell'impresa e ad offrire la formazione appropriata. Le misure indicate nella comunicazione mirano ai seguenti importanti aspetti:

- creare una cultura dell'impresa e formare allo spirito imprenditoriale sviluppando, riorientando e perfezionando i corsi di formazione allo spirito imprenditoriale; promuovendo forme di addestramento e guida delle imprese ai primi passi; dando allo spirito imprenditoriale, grazie all'azione di organi di informazione e di imprenditori di successo, un ruolo di maggior rilievo nella società;

- semplificazione amministrativa, per ridurre gli oneri amministrativi che gravano sulle nuove imprese, in particolare introducendo punti di contatto unici e formulari unici per la registrazione delle imprese e allentando i vincoli di natura fiscale, sociale e ambientale;

- facilitare la trasmissione delle imprese da una generazione all'altra, mediante la modificazione della regolamentazione fiscale e l'introduzione di misure pratiche che garantiscano una preparazione tempestiva e una gestione adeguata del processo di trasferimento;

- migliorare l'accesso al credito e, in particolare, al capitale di rischio, migliorando e incoraggiando strumenti finanziari come i meccanismi di garanzia dei prestiti, le attività di investitori privati o "business angels" e i fondi di capitale di rischio;

- introdurre incentivi fiscali per le nuove imprese e le PMI, riducendo gli oneri fiscali che gravano sulla manodopera, adottando sgravi fiscali destinati a favorire la creazione di imprese e incentivando gli investimenti in nuove imprese.

La comunicazione individua le azioni che dovranno essere adottate da tutte le parti interessate nello sviluppo dell'impresa europea: la Commissione, gli Stati membri, le parti sociali e le imprese stesse.

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