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Tecniche molecolari per valutare, conservare e utilizzare la biodiversità

I progressi registrati nelle tecniche molecolari quali sequenziazione del DNA, analisi dei dati e PCR hanno dato come risultato potenti tecniche utilizzabili per lo screening, la caratterizzazione e la valutazione della diversità genetica. Il programma comunitario di RST nel s...
I progressi registrati nelle tecniche molecolari quali sequenziazione del DNA, analisi dei dati e PCR hanno dato come risultato potenti tecniche utilizzabili per lo screening, la caratterizzazione e la valutazione della diversità genetica. Il programma comunitario di RST nel settore della biotecnologia (BIOTECH) finanzia attualmente numerosi progetti di ricerca in questo campo che potrebbero dimostrarsi di estrema utilità per lo studio e la conservazione della biodiversità.

Uno studio in corso mira a sviluppare, ottimizzare e convalidare le tecniche molecolari, riguardanti numerose specie animali e vegetali, nonché ad assicurare che si traggano i maggiori vantaggi dagli sviluppi in ciascun settore. Il progetto propone di sviluppare tecnologie applicabili allo screening su vasta scala della diversità genetica e di convalidare l'uso di strumenti molecolari testandone l'applicazione in una selezione di problemi di diversità genetica, riguardanti differenti utenti finali, fra i quali orti botanici, banche genetiche e società di genetica vegetale.

Il progetto, avviato nel dicembre 1996 (per una durata di tre anni), ha già individuato una nuova tecnica per l'estrazione e l'identificazione delle variazioni nel DNA delle piante. Questa tecnologia è ora disponibile in due kit, denominati DNeasy e RNeasy, grazie ai quali è possibile isolare il DNA e l'RNA vegetali e fungini da campioni freschi, essiccati o congelati. Si tratta di un importante passo in avanti nell'utilizzo delle tecniche molecolari per l'identificazione dei tessuti vegetali. Altro aspetto interessante del progetto è la partecipazione di numerose équipe di ricerca europee che collaborano fra di loro, decidendo metodologie comuni di ricerca al fine di giungere alla tecnologia obiettivo. Questo dovrebbe garantire un approccio più standardizzato alla ricerca e ha già dato come risultato la "Biotechnology for Biodiversity Platform", una struttura dinamica di riferimento per l'interscambio fra utenti e produttori di tecnologie di recente sviluppo.

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