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I membri del parlamento europeo votano per aumentare la dotazione di bilancio del Quinto programma quadro

Sono in vista negoziazioni difficili tra i MPE ed i ministri della ricerca europei, dopo che il Comitato per la ricerca del Parlamento europeo lo scorso 3 giugno ha votato per riportare la dotazione di bilancio del prossimo Quinto programma quadro a 16.300 MECU, la cifra propo...
Sono in vista negoziazioni difficili tra i MPE ed i ministri della ricerca europei, dopo che il Comitato per la ricerca del Parlamento europeo lo scorso 3 giugno ha votato per riportare la dotazione di bilancio del prossimo Quinto programma quadro a 16.300 MECU, la cifra proposta dalla Commissione. Se confermata dal Parlamento in sessione plenaria il 17 giugno, saranno necessarie negoziazioni tra i MPE ed i ministri, che saranno probabilmente avviate dopo l'estate, per colmare la grande divergenza tra le posizioni del Parlamento e del Consiglio.

Come previsto, l'accordo dei ministri in merito ad una dotazione di bilancio di soli 14.000 MECU per il quinquennio del programma, raggiunto nel corso del Consiglio della ricerca di febbraio, è stato bocciato dai MPE ed il Parlamento ha ricevuto un valido appoggio, in questo senso, dalla Commissione. Mentre poche sono le differenze tra le tre istituzioni in merito al contenuto scientifico e agli obiettivi del programma, le discussioni, sin dal febbraio scorso, si sono concentrate sulla dotazione di bilancio. Il Parlamento e le Commissione hanno lavorato da allora al fine di garantire un fronte compatto sulla questione del bilancio, affinché il finanziamento della ricerca non venga effettivamente ridotto al di sotto dei livelli attuali.

A parte il dibattito sul bilancio, il comitato ha anche votato per aggiungere una ulteriore azione chiave relativa allo studio sui cambiamenti sociali risultanti dall'introduzione di nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Le piccole aziende hanno ricevuto l'appoggio dei MPE che hanno richiesto misure atte ad incoraggiare la partecipazione reale ed effettiva delle PMI al programma. Al fine di controllare l'impatto di tali misure, la Commissione dovrà presentare una relazione annuale in merito alla loro attuazione. Il comitato si è anche interessato affinché le aziende con 250-500 dipendenti, quindi di dimensioni leggermente maggiori rispetto alla definizione comunemente utilizzata per PMI, beneficino del programma, considerandole come le aziende più piccole che possano portare avanti la ricerca al proprio interno.

La seconda relazione del comitato per la ricerca sarà ora discussa dal Parlamento riunito in sessione plenaria il 16 ed il 17 giugno. Se saranno confermati i 35 emendamenti alla posizione comune del Consiglio, esso avrà a disposizione tre mesi per esaminarli. A meno che li accetti tutti, dovrà essere convocato il comitato di conciliazione e i MPE ed il Consiglio avranno appena sei settimane per raggiungere un compromesso sul bilancio. Tuttavia, con l'ultimo stadio ora raggiunto nel processo legislativo, la decisione sul programma è ancora in corso di adozione entro la fine del 1998.

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