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La Commissione propone di aumentare il finanziamento per le reti transeuropee (RTE)

La Commissione europea ha adottato una proposta di emendamento del regolamento concernente la concessione di aiuti finanziari comunitari alle reti transeuropee (RTE). La proposta riguarda il periodo 2000-2006 e definisce la dotazione di bilancio del sostegno UE per i progetti ...
La Commissione europea ha adottato una proposta di emendamento del regolamento concernente la concessione di aiuti finanziari comunitari alle reti transeuropee (RTE). La proposta riguarda il periodo 2000-2006 e definisce la dotazione di bilancio del sostegno UE per i progetti RTE nei settori dei trasporti, dell'energia e delle telecomunicazioni, nonché le regole generali per la concessione del sostegno.

Nel quadro della proposta ai progetti RTE andranno, nel periodo 2000-2006, 5.500 MECU. Di questi, 180 MECU saranno destinati ai progetti energetici e 328 MECU ai progetti di telecomunicazioni; quasi tutta la dotazione di bilancio, quindi, sarà destinata al settore dei trasporti. A titolo di raffronto, l'attuale regolamento RTE per il finanziamento assegna ai progetti 2.345 MECU per il periodo 1995-1999. Altra finalità della revisione è di tenere conto dell'esperienza acquisita sinora dalla Commissione, dagli Stati membri e dagli operatori privati, nonché di semplificare e adattare, laddove opportuno, l'utilizzazione del regolamento.

Le proposte di modifica del regolamento comprendono:

- attualmente l'assegnazione del bilancio ai progetti RTE avviene su base annua, mentre la maggior parte dei progetti sono a lungo termine e su vasta scala. La Commissione, di conseguenza, propone di introdurre un programma indicativo pluriennale al fine di promuovere meccanismi di finanziamento innovativi, a più lungo termine;
- modifica alla forma di assistenza finanziaria fornita nel quadro del regolamento, per consentire attività più strategiche;
- rimozione del limite di cinque anni sulle sovvenzioni per i tassi di interesse, in modo che tali sovvenzioni si estendano oltre il primo periodo, e si abbiano quando più potrebbero essere necessarie;
- consentire il sostegno comunitario in forma di sovvenzioni o capitali di rischio per stimolare lo sviluppo degli investimenti a capitale di rischio necessari per poter incrementare i partenariati pubblico-privato per le RTE;
- cambiare l'attuale limite dell'aiuto comunitario, dal 10% del costo totale dell'investimento al 20% in caso di progetti di particolare interesse per la Comunità;
- allineamento della informazioni e della pubblicità RTE alle metodologie utilizzate per i Fondi strutturali e il Fondo di coesione.

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