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Aspetti energetici nella città di domani - relazione sulla conferenza

La conferenza europea "Costruire la città del domani: la dimensione energetica", tenutosi nel corso di EXPO'98 il 29 ed il 30 maggio 1998, ha indicato la via da seguire per sviluppare città europee sostenibili per il futuro. La sede della conferenza è stata scelta per via dell...
La conferenza europea "Costruire la città del domani: la dimensione energetica", tenutosi nel corso di EXPO'98 il 29 ed il 30 maggio 1998, ha indicato la via da seguire per sviluppare città europee sostenibili per il futuro. La sede della conferenza è stata scelta per via dell'approccio innovativo "Strategia globale per l'energia e l'ambiente" e perché i progettisti del sito dell'EXPO hanno utilizzato le tecnologie energetiche della città del domani, che hanno comportato una riduzione generale del consumo energetico pari al 50%.

La conferenza ha riunito alcuni dei responsabili di decisioni politiche, accademici ed industriali europei di spicco ed ha visto la partecipazione del Commissario europeo per l'energia, Christos Papoutsis, del Ministro dell'Economia portoghese, Joaquim Pina Moura e del Ministro portoghese per la Scienza e la Tecnologia, José Mariano Gago.

L'obiettivo generale della conferenza era di indicare la via da seguire per modellare l'Europa del futuro. Uno dei principali obiettivi era di sviluppare una strategia in grado di dare rilievo all'importanza dell'energia nell'azione chiave "la città del domani ed il patrimonio culturale" del Quinto programma quadro di RST della Comunità.

Poiché l'80% della popolazione europea vive in città e consuma il 65% di tutta l'energia, affrontare l'argomento energia della città del domani risulta di vitale importanza. In linea con l'impulso dato dal protocollo di Kyoto sul cambiamento climatico, la DG XVII ritiene il sostegno ai progetti dimostrativi uno strumento essenziale nella promozione di una strategia per lo sviluppo urbano sostenibile. La partecipazione attiva dell'industria e dei servizi pubblici al programma di RST è ampiamente incoraggiata e tale approccio, nel corso della conferenza, ha ricevuto l'appoggio degli urbanisti, delle municipalità, delle autorità locali e dei consorzi di industrie.

La conferenza ha sviluppato tale approccio incentrandosi su quattro elementi chiave:

- questioni globali;
- l'ambiente edile;
- infrastrutture urbane;
- l'integrazione delle tecnologie e gestione urbana.

Il Commissario Papoutsis ha asserito che l'interazione tra gli aspetti economici, sociali ed ambientali della nostra società è così forte che la dimensione urbana deve essere integrata nell'aspetto decisionale, essendo l'elemento "energia" essenziale. E' la variabile che offre servizi migliori e abbassa i costi di tutti i bisogni della società. Ha anche affermato che l'innovazione nella tecnologia energetica è il catalizzatore per migliorare la competitività ed il benessere economico e che la liberalizzazione dei mercati dell'energia è la chiave per aprire nuove opportunità per l'energia, da quando saranno aperti mercati nuovi ed inesplorati. Il Commissario ritiene che l'azione chiave "la città del domani ed il patrimonio culturale" aiuteranno nella creazione di un ponte tra le tecnologie energetiche e le questioni ambientali. A tale scopo, ha proposto di sviluppare appieno i seguenti concetti:

- sviluppo urbano sostenibile e gestione razionale delle risorse;
- tutela, conservazione e recupero del patrimonio culturale europeo;
- promozione e dimostrazione di tecnologie edili pulite ed efficienti;
- valutazione e sviluppo di sistemi di trasporto urbano sostenibili.

Altri rappresentanti della Commissione, tra cui Sampaio Nunes, della DG XVII, hanno sottolineato questioni importanti in tale contesto, mettendo in risalto l'importanza di un approccio dalla parte della domanda e affermando che è possibile ottenere una riduzione del 50% dell'uso di energia negli edifici,ricorrendo alla conservazione e alle risorse rinnovabili. Andreta, della DG XII, ha sottolineato il fatto che l'innovazione richiede una nuova gestione dei risultati di RST adottando un approccio più orientato verso il mercato.

Il Ministro portoghese per la Scienza e la Tecnologia, José Mariano Gago, ha proposto che l'azione chiave "la città del domani ed il patrimonio culturale" sia coordinata in tandem con EUREKA (il programma europeo per la cooperazione tra le aziende europee e gli istituti di ricerca) ed ha fatto eco al sostegno dato dalla conferenza alla promozione della dimensione energetica, in preparazione dell'azione chiave citata in precedenza.

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