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L'Austria assume la presidenza per la fase finale del Quinto programma quadro

La conclusione del processo legale, al fine di poter varare il Quinto programma quadro all'inizio del 1999 come previsto, sarà un obiettivo prioritario della presidenza austriaca del Consiglio nel campo della ricerca. L'Austria si assume la responsabilità di spianare la strada...
La conclusione del processo legale, al fine di poter varare il Quinto programma quadro all'inizio del 1999 come previsto, sarà un obiettivo prioritario della presidenza austriaca del Consiglio nel campo della ricerca. L'Austria si assume la responsabilità di spianare la strada agli accordi sugli aspetti ancora insoluti riguardanti il nuovo programma, tra l'altro le divergenze in fatto di aspettative finanziarie del Parlamento europeo e della Commissione, da un lato, e del Consiglio d'altro lato.

Sono già in corso discussioni informali tra i rappresentanti del Consiglio e del Parlamento, nell'intento di esplorare le possibilità di restringere il divario finanziario. Si ricorda che sia il Parlamento che la Commissione sono a favore di uno stanziamento complessivo di 16.300 MECU, mentre il Consiglio ha potuto accordarsi soltanto su 14.000 MECU. Poiché i 15 Stati membri devono raggiungere un accordo unanime sulla revisione delle rispettive cifre, la presidenza si trova a dover affrontare un compito difficile se intende avvicinare la due posizioni. Se si riuscirà a fare qualche passo avanti in dette discussioni informali, la presidenza spera di poter lanciare in settembre i dibattiti conciliatori in modo da giungere ad un'adozione formale del programma quanto più presto possibile nel corso dell'autunno.

Al Consiglio l'Austria sta inoltre procedendo con le discussioni in merito ai dieci programmi specifici che tradurranno in pratica il Quinto programma quadro. L'obiettivo è che il Consiglio raggiunga un consenso politico in ottobre e consenta così alla Commissione di procedere nella preparazione dei programmi di lavoro, in modo da lanciare quanto prima il primo invito alla presentazione di proposte nel quadro del nuovo programma.

Il 23 giugno 1998 il ministro austriaco della scienza e dei trasporti, Dr. Caspar Einem, che presiederà il Consiglio della ricerca nella seconda metà del 1998, ha illustrato alla commissione della ricerca del Parlamento europeo le sue priorità per la presidenza. Sia il Dr. Einem, sia il presidente britannico uscente del Consiglio della ricerca John Battle hanno richiamato l'attenzione della commissione sull'importanza di avere il programma pronto ed in attuazione entro la fine del 1998. Il Dr. Einem ed il Commissario Edith Cresson hanno concordato su questo punto in occasione dell'incontro che hanno avuto a Vienna il 2 luglio, quando la Commissione si è riunita con il governo austriaco per discutere i piani relativi al semestre di presidenza.

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