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Posizione comune del Consiglio sulle emissioni COV

Di recente è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale la posizione comune definita dal Consiglio sulla limitazione delle emissioni di composti organici volatili (COV) dovute all'uso di solventi organici in talune attività e in taluni impianti. La normativa mira a prevenire o ...
Di recente è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale la posizione comune definita dal Consiglio sulla limitazione delle emissioni di composti organici volatili (COV) dovute all'uso di solventi organici in talune attività e in taluni impianti. La normativa mira a prevenire o a ridurre gli effetti diretti e indiretti delle emissioni di COV nell'ambiente e i rischi potenziali per la salute umana mediante misure e procedure che si applicano a un'ampia gamma di attività industriali e commerciali.

La normativa prevede il rispetto dei seguenti valori limite di emissione:

- per gli effluenti dei COV, classificati come cancerogeni, mutageni o tossici per la riproduzione, e in cui il flusso di massa è superiore a 10 g/h, deve essere rispettato un valore limite di emissione di 2 mg/Nm3;
- per le sostanze che hanno un flusso di massa inferiore a 10 g/h la normativa prevede la loro sostituzione, quanto prima, con sostanze meno nocive;
- per gli effluenti dei COV alogenati in cui il flusso di massa è superiore a 100 g/h deve essere rispettato un valore limite di emissione di 20 mg/Nm3;
- gli impianti che utilizzano un dispositivo di abbattimento devono conformarsi a un valore limite di emissione di 50 mg C/Nm3 in caso di incenerimento e di 150 mg C/Nm3 per qualsiasi altro dispositivo di abbattimento.

La normativa prevede l'introduzione di un piano di riduzione che dà la possibilità al gestore di un impianto di conseguire, con mezzi diversi, riduzioni di emissione equivalenti a quelle conseguite applicando i valori limite di emissione. A tal fine il gestore può utilizzare qualsiasi piano di riduzione appositamente elaborato per il suo impianto, a condizione che si pervenga a una riduzione equivalente delle emissioni.

Viene introdotto anche un piano di gestione dei solventi con l'obiettivo di verificare la conformità alla normativa, individuare le future opzioni di riduzione e consentire di mettere a disposizione del pubblico informazioni in materia di consumo ed emissioni di solvente conformemente ad altra normativa.

Al fine di garantire la conformità alla normativa, il gestore di un impianto dovrà presentare, una volta all'anno o su richiesta, una relazione all'autorità nazionale competente. Inoltre, ogni tre anni gli Stati membri presenteranno alla Commissione una relazione sull'attuazione della direttiva.

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