Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Discussioni ad alto livello sul cambiamento climatico

Il commissario europeo per l'ambiente Ritt Bjerregaard parteciperà nei giorni 17 e 18 settembre 1998 ad una riunione di alto livello volta a discutere gli aspetti del cambiamento climatico, in preparazione alla quarta conferenza delle parti firmatarie dell'accordo delle Nazion...
Il commissario europeo per l'ambiente Ritt Bjerregaard parteciperà nei giorni 17 e 18 settembre 1998 ad una riunione di alto livello volta a discutere gli aspetti del cambiamento climatico, in preparazione alla quarta conferenza delle parti firmatarie dell'accordo delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, che si terrà a Buenos Aires nel novembre 1998.

L'ordine del giorno è stato fissato nelle grandi linee, includendo uno scambio di informazione sugli sforzi dei paesi partecipanti per l'attuazione delle prescrizioni contenute nel Protocollo di Kyoto ed aspetti di cooperazione internazionale. La strategia che sarà applicata dall'Unione Europea fino alla prossima riunione di Buenos Aires è stata presentata nel corso di una riunione informale al Parlamento europeo il 14 e 15 settembre 1998. Detta strategia comprende molti elementi importanti che caratterizzano la lotta dell'Unione Europea al cambiamento climatico, come la necessità di un piano d'azione per concretizzare gli impegni assunti a Kyoto, l'azione interna, i meccanismi di flessibilità, il controllo dell'applicazione e gli aspetti relativi ai paesi in via di sviluppo.

La prima priorità della strategia relativa al cambiamento climatico dell'Unione Europea consiste nel decidere un piano d'azione che definisca i principi fondamentali per l'attuazione degli impegni assunti, elencati nell'allegato 1 al protocollo di Kyoto. Il piano dovrà prevedere meccanismi di flessibilità e fissare un calendario stretto per l'esame degli aspetti tecnici che non potranno essere risolti a Buenos Aires.

L'ordine del giorno comprenderà anche aspetti quali l'azione interna e l'Unione Europea presenterà i passi fatti sulla via della stabilizzazione delle emissioni, nel Duemila, ai livelli del 1990. Sarà inoltre affrontata la questione della flessibilità, mettendo in rilievo che essa non può sostituire l'azione interna, ma che è possibile soltanto a fronte di un obbligo di renderne conto, oltre che sulla fiducia nella capacità dei partecipanti a sorvegliare e controllare le emissioni .