Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Residui di pesticidi negli alimenti per bebè

La Commissione europea ha avanzato al Comitato permanente delle derrate alimentari una proposta di regolamentazione alquanto rigida dei residui di pesticidi negli alimenti per bebè, suggerendo un valore limite di 0,01 mg di residui di pesticidi per kg. La proposta della Commis...
La Commissione europea ha avanzato al Comitato permanente delle derrate alimentari una proposta di regolamentazione alquanto rigida dei residui di pesticidi negli alimenti per bebè, suggerendo un valore limite di 0,01 mg di residui di pesticidi per kg. La proposta della Commissione aggiungerebbe delle nuove disposizioni alla Direttiva 96/4/CE sui preparati alimentari per bebè e sui preparati per la crescita, e alla Direttiva 96/5/CE sugli alimenti a base di cereali e per bebè destinati ai neonati ed ai bambini in tenera età, per garantire che gli alimenti per bebè non contengano alcun livello rilevabile di residui di pesticidi.

Due sono i motivi che hanno spinto la Commissione ad armonizzare i valori limite a questo livello. Essi includono il fatto che le attuali differenze tra le normative degli Stati membri hanno causato delle barriere al commercio ed il riesame, da parte del Comitato scientifico per gli alimenti, della sua precedente opinione basata sul ritenere che un valore limite di 0,04 mg/kg non desse adito a preoccupazioni né consigliasse un approccio cauto. Il valore stabilito nella proposta è stato adottato come precauzione in modo che non si verificherebbe nessun pericolo grave per la salute se tale limite venisse leggermente superato. Il valore limite di zero è stato ritenuto inferiore al limite di rilevamento a causa delle lievi imprecisioni nei metodi di misurazione disponibili.

La proposta di modifica delle direttive verrà presentata al Comitato permanente delle derrate alimentari, composto dai rappresentanti degli Stati membri. Se in tale sede verrà approvata da una maggioranza qualificata, la Commissione potrà quindi adottare le Direttive emendate; in caso contrario, la proposta verrà presentata al Consiglio dei Ministri, al quale spetterà decidere in merito.