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Integrazione delle considerazioni ambientali con la politica energetica

La Commissione europea ha recentemente adottato una comunicazione che illustra gli orientamenti politici specifici per una politica energetica che tenga conto delle considerazioni ambientali. La comunicazione propone diverse azioni per un futuro energetico più sostenibile a li...
La Commissione europea ha recentemente adottato una comunicazione che illustra gli orientamenti politici specifici per una politica energetica che tenga conto delle considerazioni ambientali. La comunicazione propone diverse azioni per un futuro energetico più sostenibile a livello ambientale, che si concentreranno su tre aree di priorità. Queste ineriscono la promozione dell'efficienza energetica e dei risparmi di energia, l'aumento della percentuale di fonti energetiche rinnovabili e la riduzione dell'impatto ambientale delle fonti energetiche convenzionali.

La comunicazione ribadisce l'esigenza di un'azione in tale contesto a tutti i livelli e sottolinea la responsabilità dei singoli Stati membri, in quanto la maggior parte delle misure di politica energetica vengono adottate dal Consiglio e dagli Stati membri. Da parte sua, la Commissione si è impegnata a promuovere e sostenere la stretta cooperazione tra gli Stati membri ed altre parti interessate. Questa cooperazione mirerebbe a promuovere specifiche priorità in materia di politica energetica, garantire una più stretta coordinazione con altre misure di politica europee nel settore dell'energia, e sviluppare la dimensione internazionale della politica energetica.

Nel lanciare la comunicazione, il Commissario europeo per l'energia, Sig. Christos Papoutsis, ha sostenuto l'esigenza di un approccio più rispettoso dell'ambiente relativamente al modo di produzione e di utilizzo dell'energia. Ha inoltre ribadito il suo impegno verso una politica energetica più ecologica, che promuova come priorità le fonti rinnovabili ed il risparmio di energia, ma ha ribadito l'esigenza di un impegno politico più forte da parte degli Stati membri e del Consiglio dei Ministri.