Servizio Comunitario di Informazione in materia di Ricerca e Sviluppo - CORDIS

Edith Cresson inaugura l'Helpdesk IPR: nuovo servizio dell'UE per potenziare l'innovazione

Recentemente, nel corso di un avvenimento a Parigi, sono state lanciate due nuove iniziative che cambieranno il tipo di approccio dell'Europa al processo di innovazione. Sostenuti dall'Unione europea e dall'Ufficio europeo dei brevetti (UEB), i due nuovi servizi (l'Helpdesk IP...
Recentemente, nel corso di un avvenimento a Parigi, sono state lanciate due nuove iniziative che cambieranno il tipo di approccio dell'Europa al processo di innovazione. Sostenuti dall'Unione europea e dall'Ufficio europeo dei brevetti (UEB), i due nuovi servizi (l'Helpdesk IPR dell'UE e esp@cenet, un servizio congiunto dell'UEB e degli uffici nazionali dei brevetti) hanno l'obiettivo di sviluppare l'utilizzo dei diritti della proprietà intellettuale (IPR o DPI nell'acronimo italiano) al fine di assistere gli innovatori in Europa.

Alla cerimonia di lancio tenutasi il 19 ottobre 1998 a Parigi, hanno partecipato dirigenti d'azienda, specialisti nel campo dei diritti della proprietà intellettuale, rappresentanti di gruppi di ricerca e sviluppo nonché giornalisti. I nuovi servizi sono stati lanciati da Edith Cresson, Commissario europeo per la ricerca e l'innovazione, e da Ingo Kober, Presidente dell'UEB. Queste nuove risorse saranno messe a disposizione gratuitamente, nello sforzo di migliorare le attività di registrazione dei brevetti dell'Europa, attualmente deludenti. La cerimonia è stata anche l'occasione per la presentazione del quinto premio annuale per l'innovazione, per la regione dell'Ile-de-France, dell'INPI (l'Ufficio francese dei brevetti).

Descrivendo l'origine delle nuove iniziative la Sig.ra Cresson ha parlato del pericolo di rimanere indietro in questo settore importante: "...il 50% delle tecnologie brevettate in Europa proviene da paesi terzi. Per contro, soltanto il 15% delle tecnologie brevettate negli Stati Uniti proviene da società europee. Risulta chiaro che questa situazione non rappresenta un'immagine precisa della posizione europea nel settore della ricerca scientifica e potrebbe avere un effetto dannoso per la nostra economia". Il Commissario ha fatto notare anche i vantaggi che potrebbe offrire un uso informato del sistema dei brevetti: "il sistema dei brevetti è un incentivo per l'innovazione e per lo sfruttamento industriale. Esso rappresenta un elemento chiave nel processo dell'innovazione: quello di trasformare i risultati della ricerca in utilizzo industriale e successo commerciale".

L'Helpdesk IPR è un'iniziativa del programma INNOVATION della Commissione europea e sarà il punto di riferimento centrale IPR per i contraenti della ricerca finanziata dall'UE. Una breve presentazione video ha descritto il suo ruolo e quello di esp@cenet. L'Helpdesk offre un servizio di assistenza telefonica, il cui personale addetto è rappresentato da un gruppo di esperti IPR, e un esteso sito Web. Come la Sig.ra Cresson ha avuto modo di spiegare, è di fondamentale importanza che i ricercatori beneficiari del sostegno dell'UE siano informati anche delle complesse questioni relative ai diritti della proprietà intellettuale, e dei brevetti in particolare.

Il servizio esp@cenet è una joint venture tra l'Ufficio europeo dei brevetti (UEB) e gli uffici dei brevetti nazionali nei vari paesi europei. Lanciando esp@cenet, Ingo Kober ne ha descritto le principali caratteristiche: "è un servizio decentralizzato, che riunisce le risorse documentali dell'UEB e dei suoi 19 stati membri". Disponibile on-line e aggiornato a cadenza regolare, tale servizio fornisce la più grande fonte di informazioni sui brevetti del mondo, disponibile gratuitamente su Internet. Il Sig. Kober ha ringraziato la Commissione per il sostegno fornito alla costituzione di esp@cenet e ha manifestato il proprio compiacimento nel lavorare insieme con l'Helpdesk IPR al perseguimento degli stessi obiettivi.

Concludendo il proprio discorso, Edith Cresson ha rilevato che: "sono essenziali azioni decise e di ampia portata a livello di UE. Occorre lavorare insieme con tutte le parti in causa concentrando l'attenzione sugli utenti finali: le imprese e i cittadini europei".

Informazioni correlate

Programmi