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La Commissione accelera i lavori preparatori per il quinto programma quadro

La Commissione europea è attualmente impegnata nell'attuazione di meccanismi tesi a garantire la regolare partenza del quinto programma quadro di RST, all'inizio del 1999, nonostante non si sia ancora conclusa l'interminabile procedura legislativa per la sua adozione. La Commi...
La Commissione europea è attualmente impegnata nell'attuazione di meccanismi tesi a garantire la regolare partenza del quinto programma quadro di RST, all'inizio del 1999, nonostante non si sia ancora conclusa l'interminabile procedura legislativa per la sua adozione. La Commissione intende contrastare l'incertezza predominante degli ultimi mesi che, mentre i parlamentari europei e i Ministri della Ricerca cercavano di trovare una soluzione per comporre le differenze di vedute sul programma, ostacolava i lavori dei ricercatori europei. Sembra finalmente che sia possibile giungere a un compromesso e la Commissione auspica pertanto di riuscire a minimizzare il vuoto fra il quarto e il quinto programma.

- Consulenza di esperti in merito alle Azioni chiave

Circa 300 scienziati, industriali, utenti e rappresentanti delle organizzazioni pubbliche saranno formalmente nominati membri dei 17 "Gruppi di esperti" istituiti al fine di fornire servizi di consulenza alla Commissione in merito alle Azioni chiave che formano la parte più importante del programma. Il primo compito di questi gruppi sarà di discutere il progetto del programma di lavoro di ciascuna Azione; a tal fine, nei mesi di novembre e dicembre sono previste riunioni relative a tutti i settori di competenza del programma. I gruppi di esperti, fra l'altro, esamineranno la programmazione degli inviti a presentare proposte, i criteri di valutazione delle proposte di progetti e, laddove possibile, la definizione di obiettivi quantificati o verificabili per la realizzazione delle finalità delle Azioni chiave. Successivamente, i gruppi discuteranno altresì i progressi realizzati e valuteranno l'opportunità di apportare modifiche ai programmi di lavoro.

Sono stati costituiti gruppi distinti per quasi tutte le Azioni chiave, ognuno composto di 15-20 esperti scelti in modo da garantire un equilibrio fra provenienza geografica e settori tecnologici, nonché fra donne e uomini. Un gruppo di maggiori dimensioni presterà servizi di consulenza su tutte e quattro le Azioni chiave per la Società dell'informazione e sul programma Preservare l'ecosistema; un gruppo si dedicherà alle due Azioni chiave sull'energia non nucleare e un altro alle Azioni chiave "gestione e qualità delle acque" e "ecosistemi marini". Gli esperti sono nominati per una durata di due anni, con un mandato rinnovabile per un secondo periodo.

Una volta ricevuti i consigli dei gruppi di esperti, la Commissione presenterà i progetti dei programmi di lavoro ai vari comitati di programma, composti dei rappresentanti dei governi nazionali. I comitati non possono accettare formalmente i programmi di lavoro finché non saranno state approvate le Decisioni in merito all'adozione di ciascun programma specifico. Tuttavia, si prevede che nel mese di dicembre saranno avviate discussioni informali, in vista dell'accettazione dei programmi di lavoro in gennaio o febbraio 1999. A questo punto, il primo invito a presentare proposte per il quinto programma quadro dovrebbe essere lanciato alla fine di gennaio o all'inizio di febbraio. In base alla programmazione, nel corso del 1999 praticamente tutti i settori del quinto programma quadro dovrebbero essere oggetto di inviti a presentare proposte.

- Sviluppare una consulenza strategica più coerente

Onde aumentare la sinergia fra ricerca e industria, la Commissione ha deciso di riunire i propri organi consultivi strategici in un unico "Forum europeo della ricerca" che presterà servizi di consulenza in merito a questioni generali della ricerca e dell'innovazione. Questo Forum sostituirà gli organismi attuali: il Comitato consultivo per lo sviluppo e la ricerca industriale (IRDAC) e l'Assemblea europea per la scienza e la tecnologia (ESTA). Il Forum discuterà questioni di interesse strategico per la politica comunitaria di ricerca e innovazione, nonché questioni scientifiche di interesse generale europeo, e potrà esprimere pareri dietro richiesta della Commissione o su iniziativa propria.

Il Forum si comporrà di circa 60 membri, comprendenti i presidenti dei 17 gruppi di esperti. I membri saranno divisi, più o meno in parti uguali, fra una camera Accademia e scienza e una camera Industria, servizi e utenti. Le due camere opereranno in modo indipendente ma, qualora opportuno, potranno condurre azioni congiunte. Verrà indetta almeno una riunione plenaria congiunta. I componenti del Forum saranno nominati formalmente entro la fine del 1998, per un periodo di due anni.

- Riorganizzare la struttura della Commissione in base al nuovo stile del programma

In vista degli importanti cambiamenti nella struttura del quinto programma quadro rispetto ai precedenti programmi, la Commissione ha avviato un'importante riorganizzazione del proprio personale al fine di rispondere in maniera più efficace alle sfide poste dal nuovo programma. La Direzione generale "Affari scientifici, ricerca e sviluppo" (DG XII) sarà rimodellata, a decorrere dal 1° gennaio 1999, per rispecchiare i nuovi programmi Scienze della vita, crescita competitiva e sostenibile e Preservare l'ecosistema. Ognuno di questi programmi tematici sarà gestito da un gruppo di tre direzioni: una garantirà il coordinamento delle attività e fornirà il necessario sostegno amministrativo e di bilancio; la gestione delle Azioni chiave e delle altre attività sarà suddivisa fra le rimanenti due direzioni del gruppo. Il coordinamento generale del programma quadro e la gestione dei programmi Cooperazione internazionale e Potenziale umano e mobilità rimarranno di competenza della DG XII.

Al fine di migliorare la coerenza del programma sulla Società dell'informazione, le unità che attualmente gestiscono il programma Esprit saranno trasferite presso la medesima Direzione generale (DG XIII B "Telecomunicazioni, mercato dell'informazione e valorizzazione della ricerca) comprendente le unità che si occupano dei programmi ACTS e Applicazioni telematiche. La rimanente parte del programma, l'elemento Innovare e far partecipare le PMI, continuerà a essere gestita dalla DG XIII, in collaborazione con una unità della DG XII e con le singole "cellule dell'innovazione" che verranno costituite all'interno di ciascun programma tematico.

- Si riduce il divario fra Parlamento e Consiglio

In occasione della terza riunione formale del comitato di conciliazione, tenutasi a Bruxelles il 10 novembre, sembra che i membri del Parlamento europeo e il Consiglio abbiano fatto alcuni progressi al fine di trovare una soluzione per comporre le divergenze di vedute in merito al quinto programma quadro. Benché non sia stato ancora raggiunto un accordo, vi sono sempre maggiori speranze sulla possibilità di giungere a un compromesso prima della scadenza del 25 novembre. Un tale accordo dovrà quindi essere confermato dal Parlamento e dal Consiglio, entro le successive 6 settimane, ma dovrebbe permettere di adottare il programma, e gli specifici programmi ancora da completare, entro la fine dell'anno.

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