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Raggiunto l'accordo a 14.960 milioni di ECU per la dotazione di bilancio del quinto programma quadro

Dopo il quarto incontro ufficiale del comitato di conciliazione, tenutosi il 17 novembre 1998 a Strasburgo, i parlamentari europei e il Consiglio hanno infine risolto l'impasse sulla dotazione di bilancio, questione che ha minacciato seriamente l'adozione e la rapida attuazion...
Dopo il quarto incontro ufficiale del comitato di conciliazione, tenutosi il 17 novembre 1998 a Strasburgo, i parlamentari europei e il Consiglio hanno infine risolto l'impasse sulla dotazione di bilancio, questione che ha minacciato seriamente l'adozione e la rapida attuazione del quinto programma quadro di RST. Il Parlamento e la Commissione hanno costantemente chiesto una dotazione di bilancio di 16.300 milioni di ECU, mentre il Consiglio ha trovato l'accordo su una cifra pari a soltanto 14.000 milioni di ECU. Alla fine tra le due parti è stata concordata una dotazione di bilancio complessiva di 14.960 milioni di ECU, di cui 13.700 milioni di ECU saranno destinati al programma quadro di RST e 1.260 milioni di ECU al programma quadro EURATOM.

Il termine ultimo per il compromesso nell'ambito della procedura di conciliazione era fissato per il 25 novembre 1998 e l'accordo raggiunto ieri, sebbene debba ancora essere confermato dal Parlamento e dal Consiglio entro le prossime sei settimane, dovrebbe rendere possibile, entro la fine dell'anno, l'adozione del programma di RST e il completamento degli specifici programmi che lo compongono. Per la conferma della dotazione di bilancio concordata occorrerà la maggioranza assoluta dei voti, nel caso del Parlamento, e l'unanimità nel Consiglio.

E' stato raggiunto anche un accordo sulla ripartizione indicativa delle spese per i due periodi del programma. Infatti, della dotazione di bilancio complessiva per il programma quadro di RST, vengono stanziati 3.140 milioni di ECU per il 1999 e 10.560 milioni di ECU per il periodo 2000-2002. stato concordato inoltre che se il secondo importo non è coerente con la prospettiva finanziaria in vigore per il periodo 2000-2002, o se non è in vigore alcuna prospettiva finanziaria in quegli anni, il Parlamento e il Consiglio fisseranno un nuovo importo massimo generale e regoleranno di conseguenza le attività. Il Consiglio adatterà le somme ritenute necessarie per i programmi specifici in modo da garantire la loro coerenza con il nuovo importo massimo generale. In attesa di queste due decisioni, l'attuazione dei programmi specifici non andrà oltre l'importo messo a disposizione per la realizzazione dei programmi nel 1999.

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