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La Commissione si consulta sulla politica delle radiofrequenze

La Commissione europea ha pubblicato il Libro verde sulla politica delle radiofrequenze. Il documento contiene diversi fattori relativi alla politica della ricerca, in particolare riguardo alla radioastronomia e all'osservazione della Terra, ed è aperto a commenti.

Nel settor...
La Commissione europea ha pubblicato il Libro verde sulla politica delle radiofrequenze. Il documento contiene diversi fattori relativi alla politica della ricerca, in particolare riguardo alla radioastronomia e all'osservazione della Terra, ed è aperto a commenti.

Nel settore R&S, il Libro verde osserva che la disponibilità dello spettro di radiofrequenze non è stata vista come una questione che richiede un'azione legislativa o politica. Le discipline scientifiche che si basano sulla disponibilità, in particolare l'osservazione della Terra e la radioastronomia hanno ottenuto finora l'accesso alle bande loro necessarie, tuttavia, lo spettro delle radiofrequenze che storicamente è stato disponibile per tali utenti, ora è sotto pressione, o a causa dei nuovi utenti che desiderano utilizzare lo spettro attualmente utilizzato dai ricercatori, oppure a causa delle interferenze provenienti da altri servizi, cresciute ad un livello tale che la realizzazione di attività di ricerca diventa difficile da un punto di vista tecnico. Poiché la domanda per alcune bande di frequenza è superiore all'offerta, il Libro verde avverte che i responsabili comunitari di decisioni politiche devono affrontare una nuova situazione, dove la disponibilità di radiofrequenze per R&S "non può più essere data per scontata".

Inoltre, svariate attività di ricerca e sviluppo tecnologico finanziate dall'UE, per essere attuate, dipendono dallo spettro di radiofrequenze e potrebbero essere soggette a riassegnazioni. Il documento mette in evidenza le comunicazioni mobili, la fornitura di intrattenimenti audiovisivi e i nuovi sistemi telematici di trasporto.

Lo sviluppo di comunicazioni terrestri mobili è stato soggetto ad intense attività di R&S a livello comunitario, grazie il programma ACTS nel Quarto programma quadro. La comunicazione via satellite è stata riconosciuta come elemento necessario per la realizzazione della società dell'informazione. L'Unione europea contribuisce attivamente agli sforzi intesi a coordinare l'introduzione dei sistemi globali di comunicazioni personali via satellite, che richiede l'armonizzazione delle bande di frequenza radio.

Sorgono sempre più sistemi telematici di trasporto, molti risultanti dalle attività di R&S collegate e sono in corso di sviluppo nuove proposte quali i sistemi di informazione sui trasporti completi oppure un servizio telefonico a livello europeo "GSM per le ferrovie".

Il programma MEDIA della Commissione europea si prefigge di promuovere e sviluppare il settore audiovisivo europeo. La digitalizzazione e lo sviluppo di nuovi servizi quali canali specialistici e video a richiesta comporteranno una crescita della domanda per contenuto audiovisivo, aumentando la pressione sulle radiofrequenze.

La Commissione europea prosegue nello sforzo di stimolare l'appoggio tecnologico all'osservazione della Terra mediante programmi di R&S. A questo settore, nell'ambito del Quarto programma quadro, sono stati destinati 275 milioni di ECU. La proposta della commissione per il Quinto programma quadro, comprende la ricerca intesa a sviluppare tecnologie per l'osservazione generica della Terra, quali tecnologie satellitari per il monitoraggio dell'ambiente e per le risorse.

Tutte le parti interessate possono contribuire al dibattito rispondendo alle domande sollevate nel Libro verde e presentando propri contributi sull'argomento entro il 15 aprile 1999.