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L'armonizzazione dei mercati di capitale raccomandata per aiutare le PMI alla ricerca di finanziamenti

La necessità di armonizzazione dei mercati di capitale di rischio utilizzati dalle PMI ad alta tecnologia, è stata messa in evidenza dai responsabili di decisioni politiche alla conferenza aperta dal Presidente della Commissione europea, Jacques Santer, a novembre.

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La necessità di armonizzazione dei mercati di capitale di rischio utilizzati dalle PMI ad alta tecnologia, è stata messa in evidenza dai responsabili di decisioni politiche alla conferenza aperta dal Presidente della Commissione europea, Jacques Santer, a novembre.

La conferenza si è tenuta al fine di dibattere il potenziale per sviluppare i mercati di capitale di rischio in Europa per le aziende piccole ma in rapida crescita, vale a dire lo stesso lavoro che la NASDAQ svolge per le ditte americane.

Negli Stati Uniti, la NASDAQ offre finanziamenti alle aziende di alta tecnologia e, fornendo una via d'uscita, incoraggia la crescita degli investimenti di capitale di rischio. Tale denaro fornisce alle piccole aziende il finanziamento di cui necessitano per crescere rapidamente. Ma confrontati con NASDAQ, i mercati europei sono largamente sottosviluppati.

Le PMI hanno veramente bisogno di mercati paneuropei, che corrispondono al proprio potenziale di crescita e che siano in grado di attirare investitori internazionali. Tuttavia, finché l'aspetto normativo, fiscale e culturale varierà significativamente in Europa, le aziende avranno bisogno di mercati locali che comprendano il proprio carattere distintivo. La soluzione, ha concluso la conferenza, può essere una forte armonizzazione.

La conferenza ha osservato che i mercati stessi favoriscono tale armonizzazione, come gli investitori. Le autorità preposte sono già al lavoro per armonizzare le regolamentazioni.

Le raccomandazioni scaturite dalla conferenza per le autorità nazionali riflettono tali interessi e, se adottate in modo generale, accelererebbero l'armonizzazione. Dovrebbero esistere una trasparenza fiscale relativa ai fondi di capitale di rischio, la possibilità offerta ai dipendenti di acquistare azioni (attualmente escluse in alcune normative), norme più liberali in materia di bancarotta e incentivi fiscali per gli investitori.

Nella sua introduzione, il Presidente Santer ha sottolineato quanto risulti determinante lo sviluppo di capitale di rischio paneuropeo per il futuro dell'economia europea. Il presidente della BP, Peter Sutherland, ha sottolineato nel proprio intervento, che l'Europa soffre da deficit concorrenziale (di cui un esempio è dato dall'elevato tasso di disoccupazione) a causa di differenze filosofiche circa il ruolo degli affari. L'unione economica e monetaria sarà un catalizzatore potente, che influirà sia sul capitale netto che sul mercato obbligazionario e porterà ad un'Europa più incentrata sul rischio.

Sutherland era uno dei diversi partecipanti interessato alle proposte di armonizzare il sistema fiscale europeo.
Ha argomentato che la responsabilità della Commissione è di attaccare i sistemi fiscali discriminatori, non gli Stati membri che hanno sistemi fiscali che risultano più leggeri di quelli di altri Stati membri.

Il Commissario per il mercato interno ed i servizi finanziari, Mario Monti, ha replicato che la Commissione desidera combattere la concorrenza fiscale nociva e non contro tutte le forme di concorrenza fiscale.