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Mercato unico: situazione di stallo nell'industria farmaceutica

La riunione del 7 dicembre 1998 fra industria farmaceutica, Commissione europea e Stati membri dell'UE, ricca di contrasti, non è riuscita a ricomporre le divergenze di vedute in merito al completamento del mercato unico per i prodotti farmaceutici.

Nell'incontro di Parigi, l...
La riunione del 7 dicembre 1998 fra industria farmaceutica, Commissione europea e Stati membri dell'UE, ricca di contrasti, non è riuscita a ricomporre le divergenze di vedute in merito al completamento del mercato unico per i prodotti farmaceutici.

Nell'incontro di Parigi, lo scoglio più grande ha riguardato le differenze fra i sistemi nazionali che regolano la determinazione dei prezzi dei prodotti farmaceutici e dell'assistenza sanitaria. Le variazioni di prezzo hanno determinato la presenza di mercati paralleli dei prodotti farmaceutici, con conseguente scompiglio nell'industria. Gli Stati membri, tuttavia, sono restii a rinunciare alle proprie specifiche politiche di determinazione dei prezzi.

Martin Bangemann, il Commissario europeo responsabile per l'Industria, ha descritto nel seguente modo la riunione: "un dibattito serio, concreto, ma certo non facile".

"Queste discussioni ci hanno permesso... di confermare che l'attuale situazione non è quella ideale e che ci sono metodi migliori per affrontare le pressioni di questo settore", ha detto il Commissario. "Si è avuta altresì conferma che stiamo lavorando per garantire che tali pressioni non causino danni all'innovazione ma piuttosto la promuovano".

Il Commissario Bangemann ha sottolineato l'importanza della riunione, facendo notare che è la prima volta che le varie parti si sono impegnate in un autentico dibattito, e non invece limitate a esporre le proprie posizioni. La prossima mossa, ha detto, sarà un nuovo incontro fra pochi mesi in modo da far avanzare ancora le discussioni.

Si è trattata della terza tavola rotonda in merito al mercato unico dei prodotti farmaceutici; prima della riunione, l'EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations) aveva dichiarato che l'incontro "sarebbe dovuto sfociare in proposte concrete tese a risolvere gli attuali problemi affrontati dal mercato unico dei prodotti farmaceutici".

Al termine della riunione, tuttavia, l'EFPIA ha espresso il proprio disappunto per l'andamento del dibattito. Un portavoce ha dichiarato che i piani della Commissione "non affrontano il problema della competitività dell'industria farmaceutica". Anche i rappresentanti dell'industria hanno espresso la propria delusione sul fatto che durante la tavola rotonda non siano stati avanzati piani per l'ulteriore deregolamentazione del mercato dei prodotti farmaceutici e per affrontare in modo opportuno la questione del commercio parallelo.

L'EFPIA ritiene che la fissazione dei prezzi rappresenti una soluzione ideale per risolvere le differenze di prezzo e di livello dei consumi fra gli Stati membri. Ogni eventuale tentativo di fissare i prezzi si scontra tuttavia contro potenti barriere giuridiche.

La Commissione ha già espresso la propria preoccupazione in merito all'incompatibilità delle misure di fissazione dei prezzi con il principio della libera circolazione delle merci, ma ha anche dichiarato che tale fissazione dei prezzi "potrebbe anche essere vista come un importante elemento motore in favore di una maggiore integrazione di mercato".

Il futuro ampliamento dell'UE, dice la Commissione, potrebbe ulteriormente esacerbare questa eterogenea situazione.