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Il Quinto programma quadro limiterà il finanziamento della ricerca che implica il ricorso ad embrioni umani

Il Quinto programma quadro non sosterrà la ricerca che implica la clonazione umana o modifica il patrimonio genetico degli esseri umani.

La decisione è iscritta nel testo del programma specifico nel settore della qualità della vita e della gestione delle risorse viventi, app...
Il Quinto programma quadro non sosterrà la ricerca che implica la clonazione umana o modifica il patrimonio genetico degli esseri umani.

La decisione è iscritta nel testo del programma specifico nel settore della qualità della vita e della gestione delle risorse viventi, approvato in occasione del Consiglio dei ministri del 22 dicembre. Il testo sarà convertito in legge non appena tradotto in tutte le lingue ufficiali dell'Unione, probabilmente più avanti in gennaio.

Ai sensi del testo, "nessuna attività di ricerca che modifichi o sia volta a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani tramite l'alterazione delle cellule germinali, né intervento a qualsiasi stadio dello sviluppo embrionale che possa rendere ereditaria tale alterazione saranno supportati nell'ambito del presente programma quadro."

"Analogamente, non sarà supportata alcuna attività intesa nel senso del termine "clonazione", volta a sostituire un germe o un nucleo della cellula embrionale con uno di una cellula di una qualsiasi persona, di una cellula di un embrione o di una cellula che si formi ad uno stadio di sviluppo successivo dell'embrione umano."

Nella pratica questo significa, probabilmente, che i ricercatori che lavorano su tessuti clonati ricavati da embrioni potrebbero in certi casi essere ammessi al finanziamento. Potrebbero ad esempio essere ammessi al finanziamento i progetti miranti a rimediare all'infertilità o a diagnosticare difetti genetici o cromosomici gravi.

Qualsiasi ricerca sovvenzionata nell'ambito del Quinto programma quadro dovrà ottenere l'approvazione dei comitati etici competenti e rispettare le dichiarazioni e codici deontologici internazionali, nonché le leggi nazionali.

Alla riunione del Consiglio di dicembre è inoltre stata approvata una politica in materia di esperimenti sugli embrioni animali; la normativa futura permetterà il finanziamento della ricerca volta alla clonazione di interi organismi, a condizione che vengano soddisfatti i requisiti etici. La proposta approvata era la seguente::

"La modifica del patrimonio genetico degli animali e la clonazione di animali sarà contemplata nel presente programma soltanto per fini che si giustifichino sotto l'aspetto etico ed a condizione che siano effettuate in condizioni di rispetto del benessere degli animali e della diversità genetica".

Il testo completo della parte considerata è il seguente:

"Le attività di ricerca svolte nell'ambito del presente programma devono rispettare i codici deontologici e le convenzioni internazionali e, segnatamente, la dichiarazione di Helsinki dell'Associazione medica mondiale adottata dall'Assemblea medica mondiale.

Si terrà inoltre conto della dichiarazione di Amsterdam del Consiglio europeo e della risoluzione del Parlamento europeo sulla proibizione della clonazione umana (GU C 115 del 14 aprile 1997); della Convenzione europea sui diritti umani e la biomedicina del Consiglio d'Europa; dei pareri del Gruppo di consulenti in materia di implicazioni etiche della biotecnologia (1991-1996), nonché dei pareri del gruppo europeo per l'etica nella scienza e nelle nuove tecnologie (del 1998); della dichiarazione universale dell'UNESCO dell'11 novembre 1997 sul genoma umano ed i diritti umani, nonché delle risoluzioni dell'OMS, delle norme comunitarie connesse quali, ad esempio, le direttive del Consiglio del 26 gennaio 1965 e del 20 maggio 1975 sul ravvicinamento delle leggi, norme e prescrizioni amministrative relative a sostanze medicinali brevettate (65/65/CEE e 75/319/CEE) - direttiva del Consiglio del 24 novembre 1986 sul ravvicinamento delle leggi, norme e prescrizioni amministrative degli Stati membri riguardanti la protezione di animali usati a fini sperimentali o altri scopi scientifici (86/609/CEE).

Nessuna attività di ricerca che modifichi o sia volta a modificare il patrimonio genetico degli esseri umani tramite l'alterazione delle cellule germinali, né intervento a qualsiasi stadio dello sviluppo embrionale che possa rendere ereditaria tale alterazione saranno supportati nell'ambito del presente programma quadro. Analogamente, non sarà supportata alcuna attività intesa nel senso del termine "clonazione", volta a sostituire un germe o un nucleo della cellula embrionale con uno di una cellula di una qualsiasi persona, di una cellula di un embrione o di una cellula che si formi ad uno stadio di sviluppo successivo dell'embrione umano.

Circa la sperimentazione sugli animali, dovrà essere fatto ricorso nella massima misura possibile alla sostituzione con metodi alternativi, alla riduzione del numero degli animali ed all'affinazione degli esperimenti. La sofferenza animale dovrà essere evitata o ridotta al minimo e dovrà essere rivolta un'attenzione particolare alla sperimentazione animale che implica specie particolarmente vicine agli esseri umani. La modifica del patrimonio genetico degli animali e la clonazione di animali sarà contemplata nel presente programma soltanto per fini che si giustifichino sotto l'aspetto etico ed a condizione che siano effettuate in condizioni di rispetto del benessere degli animali e della diversità genetica.

I partecipanti ai progetti di ricerca comunitari dovranno rispettare le leggi nazionali ed i codici deontologici applicabili ed ottenere l'approvazione dei comitati etici competenti prima di avviare attività di RST."