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Il Parlamento e la Commissione concordano sulla "Carta internazionale per Internet"

Il parlamentare europeo Franco Malerba (Italia), che rappresenta la commissione per i problemi economici, approva la proposta della Commissione di rafforzare il coordinamento internazionale al fine di rispondere alle sfide della mondializzazione della società dell'informazione...
Il parlamentare europeo Franco Malerba (Italia), che rappresenta la commissione per i problemi economici, approva la proposta della Commissione di rafforzare il coordinamento internazionale al fine di rispondere alle sfide della mondializzazione della società dell'informazione.

In occasione di una seduta del Parlamento europeo, tenutasi il 13 gennaio 1999, l'On. Malerba ha espresso il proprio parere personale favorevole in merito all'idea di costituire una "Carta internazionale per Internet", vale a dire un documento giuridicamente non vincolante che fissi obiettivi e principi convenuti a livello internazionale in settori quali tassazione, definizione delle responsabilità e della giurisdizione competente, riservatezza dei dati.

Considerata la questione da un punto di vista europeo, egli ritiene che gli obiettivi generali di tale Carta dovrebbero essere di garantire alle organizzazioni e società europee la piena partecipazione alle opportunità offerte da Internet e dal commercio elettronico, di evitare la definizione di regolamenti prematuri e conflittuali e di garantire la salvaguardia degli interessi dei consumatori.

Nel presentare tale Carta, l'On. Malerba ha sottolineato la necessità di una stretta cooperazione con l'industria e con gli altri paesi, in particolare gli Stati Uniti.

Il Commissario Martin Bangemann si è rallegrato di questa condivisione di opinione fra il Parlamento europeo e la Commissione. Le proposte riguardavano solo un aspetto della società dell'informazione. Egli si è mostrato in disaccordo con la commissione parlamentare per la cultura, che aveva espresso la propria preoccupazione per il fatto che le lingue meno diffuse e le PMI verrebbero minacciate dagli attuali sviluppi. In realtà avverrebbe il contrario, poiché Internet offre alle lingue meno diffuse la grande occasione di presentarsi al grande pubblico.