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Il Consiglio adotta un programma specifico sulla funzione internazionale della ricerca comunitaria

Il Consiglio dell'Unione europea ha confermato la funzione internazionale della ricerca comunitaria, esprimendosi con una decisione del 25 gennaio 1999 che adotta un programma specifico in conformità con il Quinto programma quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico (RST) per...
Il Consiglio dell'Unione europea ha confermato la funzione internazionale della ricerca comunitaria, esprimendosi con una decisione del 25 gennaio 1999 che adotta un programma specifico in conformità con il Quinto programma quadro di ricerca e di sviluppo tecnologico (RST) per il periodo che si concluderà il 31 dicembre 2002.

La somma stanziata per l'attuazione del programma è di 475 milioni di euro (vedere dettagli di seguito), con un massimo del 9,8% per le spese amministrative della Commissione.

L'articolo 5 della decisione richiede l'elaborazione di un programma di lavoro da parte della Commissione, che dovrà includere gli obiettivi e le priorità di RST come segue.

- promuovere la cooperazione tecnica e scientifica tra imprese, organizzazioni e ricercatori dei paesi terzi e della Comunità, passibile di produrre vantaggi significativi, reciprochi ed equilibrati, tenuto conto delle diverse esigenze e situazioni di singoli gruppi di paesi e regioni nel rispetto della protezione della proprietà intellettuale;

- facilitare l'accesso dei centri di ricerca e delle imprese insediati nella Comunità alle conoscenze scientifiche e tecnologiche disponibili fuori dalla Comunità stessa ed utili per servire gli interessi comunitari;

- rafforzare la posizione e la funzione della ricerca comunitaria in un'arena scientifica e tecnologica internazionale e promuovere una cultura scientifica e tecnologica europea, tenendo conto delle esigenze sociali e culturali dei paesi con cui coopera;

- prepararsi all'adesione di nuovi Stati membri incoraggiando ad esempio la loro piena associazione al programma quadro; contribuire a stabilizzare il potenziale di RST dei paesi dell'Europa centrale ed orientale (PECO) in generale nonché dei nuovi Stati indipendenti dell'ex Unione sovietica (NSI), sostenere il partenariato euromediterraneo e contribuire allo sviluppo economico, sociale e scientifico sostenibile dei paesi in via di sviluppo;

- aiutare gli operatori della ricerca europea ad acquisire informazioni e ricavare esperienza in merito alla capacità, all'attività ed alle priorità della ricerca di paesi terzi industrializzati e di paesi ad "economia emergente", in modo da rendere più competitiva l'industria comunitaria e rafforzarne la presenza si nuovi mercati.

Nel Quinto programma quadro la cooperazione internazionale in materia di RST proseguirà su due percorsi:

- innanzi tutto attraverso i programmi specifici;
- in secondo luogo attraverso gli altri programmi specifici ed in stretto coordinamento con questi.

Le azioni specifiche previste in questo programma sono:

- svolgimento di attività strategicamente definite mirate ai paesi candidati all'adesione, altri paesi PECO, i paesi NSI (eccettuati gli Stati baltici e la Mongolia, i paesi associati del Mediterraneo ed i paesi in via di sviluppo. Per sfruttare appieno le oppportunità di cooperazione ed ottimizzare il valore aggiunto a livello europeo il programma favorirà inoltre la cooperazione con taluni paesi industrializzati ed a economia emergente:

- aumento delle possibilità di formazione dei ricercatori;
- garanzia di coordinamento con altri programmi del Programma quadro, con altre iniziative e politiche comunitarie, segnatamente le politiche nei confronti dell'esterno, nonché con politiche e programmi degli Stati membri, organismi internazionali e programmi di cooperazione quali COST ed EUREKA.

La seconda forma di cooperazione internazionale seguita sarà la partecipazione di partner esterni all'Unione (senza finanziamenti erogati nel quadro di questo programma specifico) a progetti di altri programmi, conformemente alle regole di partecipazione e divulgazione.

Dettagli della somma di 475 milioni di euro stanziata per il programma specifico "Conferma della funzione internazionale della ricerca comunitaria":

- cooperazione con paesi terzi:

. Stati in fase di preadesione: 26 milioni;
. paesi PECO o NSI che non sono in fase di preadesione: 112 milioni (di cui 70 milioni per INTAS);
. Paesi mediterranei associati: 55 milioni;
. paesi in via di sviluppo: 210 milioni;
. paesi ad economia emergente e paesi industrializzati: 5 milioni;
- formazione dei ricercatori: 15 milioni.

- coordinamento: 52 milioni.

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