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Gli esperti giuridici offrono consulenza in merito alla società dell'informazione

Secondo il Comitato consultivo giuridico (Legal Advisory Board - LAB) della Commissione europea, la società dell'informazione non va considerata soltanto un nuovo, promettente mercato spinto dalle ragioni della concorrenza, bensì un'occasione che l'Europa deve sfruttare per tr...
Secondo il Comitato consultivo giuridico (Legal Advisory Board - LAB) della Commissione europea, la società dell'informazione non va considerata soltanto un nuovo, promettente mercato spinto dalle ragioni della concorrenza, bensì un'occasione che l'Europa deve sfruttare per trarre vantaggi in termini di creazione di nuovi posti di lavoro, scelta dei consumatori, diversità culturale, nonché per migliorare la società democratica, la coesione sociale e regionale e la crescita.

Il LAB ha pubblicato un documento di posizione in merito al Libro verde della Commissione sulla convergenza tra i settori delle telecomunicazioni, dell'audiovisivo e delle tecnologie dell'informazione (COM(97)623). Il Libro verde è stato adottato dalla Commissione il 3 dicembre 1997. Il documento di posizione del LAB è il frutto di diverse riunioni fra i membri del LAB, durante le quali sono state discusse le importanti questioni del Libro verde.

Il documento prende in esame:

- La politica della concorrenza;
- La concessione di licenze per servizi e reti oggetto della convergenza;
- Il tipo e il quadro della regolamentazione;
- La regolamentazione delle telecomunicazioni e della trasmissione informatica;
- L'accesso e l'interconnessione;
- Il servizio pubblico e il servizio universale;
- La questione di un unico regolamentatore per le comunicazioni;
- Le implicazioni a livello globale.

Nel capitolo dedicato alle implicazioni globali, il LAB mette particolarmente in rilievo il proprio sostegno al progetto di elaborare una Carta internazionale per le comunicazioni che serva da riferimento per il dialogo a livello mondiale, riconosca l'operato delle attuali organizzazioni internazionali, promuova la partecipazione del settore privato e dei pertinenti gruppi sociali e contribuisca a una maggiore trasparenza regolamentare.