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I parlamentari europei sostengono artisti e musicisti

La mattina del 10 febbraio, dopo aver discusso la questione del diritto d'autore e Internet, il Parlamento europeo ha votato per rafforzare le disposizioni relative ai diritti degli artisti e dei distributori di film.

La votazione ha evidenziato un forte sostegno in virtù del...
La mattina del 10 febbraio, dopo aver discusso la questione del diritto d'autore e Internet, il Parlamento europeo ha votato per rafforzare le disposizioni relative ai diritti degli artisti e dei distributori di film.

La votazione ha evidenziato un forte sostegno in virtù dell'approccio del parlamentare europeo italiano Roberto Barzanti alla questione del diritto d'autore nella nuova era digitale e sono state approvate delle modifiche attuate dal Comitato giuridico destinate a rafforzare la posizione dei detentori del diritto d'autore, in particolare artisti e musicisti.

Il voto è stato determinato da una proposta della Commissione di estendere la protezione del diritto d'autore a nuove forme di tecnologia nell'era digitale, quali i CD-ROM e Internet. Il 9 febbraio, durante una sessione parlamentare, Barzanti ha chiarito di voler rafforzare le disposizioni relative ai diritti degli artisti e dei distributori di film.

Il Comitato giuridico stava proponendo di modificare le eccezioni proposte dalla Commissione che avrebbero permesso agli Stati membri di consentire copie private per uso personale di CD, nastri e video. La modifica aggiungerebbe la dicitura "a condizione che il detentore del diritto d'autore riceva adeguato compenso". Tale condizione è stata sostenuta nel corso della votazione del 10 febbraio.

Riguardo all'altra questione controversa, ovvero come controllare le riproduzioni abusive di registrazioni e materiali scritti su Internet, il Parlamento ha inoltre approvato una modifica avanzata dal Comitato giuridico la quale stabilisce che la copia privata debba essere autorizzata dagli autori "o permessa mediante legge e non deve avere significato economico per i detentori del diritto d'autore".

Poiché sono in gioco le eccezioni alle disposizioni sul diritto d'autore in favore delle biblioteche e degli istituti d'istruzione, il Parlamento ha approvato una modifica che consente agli Stati membri di essere flessibili su questo punto, poiché la copiatura non viene effettuata per "vantaggio indiretto, economico o commerciale".

La proposta modificata in prima lettura dovrà ora essere esaminata dal Consiglio.