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L'immondizia crea problemi agli Stati membri

Alcuni Stati membri potrebbero non essere in grado di raggiungere l'obiettivo formulato nella legislazione dell'Unione europea, in materia di riduzione delle quantità di rifiuti destinati alle discariche al 35% rispetto alle cifre del 1995 nei prossimi 15 o 20 anni, asserisce ...
Alcuni Stati membri potrebbero non essere in grado di raggiungere l'obiettivo formulato nella legislazione dell'Unione europea, in materia di riduzione delle quantità di rifiuti destinati alle discariche al 35% rispetto alle cifre del 1995 nei prossimi 15 o 20 anni, asserisce il MPE Caroline Jackson (GB, EPP), che, per conto del Comitato per l'ambiente, la scorsa settimana ha presentato 19 emendamenti ad una posizione comune del Consiglio nella procedura di cooperazione (seconda lettura).

Si tratta di un problema particolare per paesi quali Grecia, Irlanda, Italia, Regno Unito e Spagna, nei quali la maggior parte dei rifiuti, pari a più dell'80% del totale, viene inviato attualmente alle discariche.

Il MPE Bernie Malone (Dublino, PES) ha espresso il suo disappunto per l'atteggiamento tenuto del Consiglio che, a suo parere, prestava più attenzione a questioni legate ai costi e alle preoccupazioni dell'industria piuttosto che a quelle dei cittadini. La posizione comune è stata pesantemente mitigata, ha sostenuto, e il MPE si è detto particolarmente scontento che la legislazione non avesse fissato le distanze minime tra i luoghi delle discariche e le aree residenziali, per le quali un emendamento del Comitato propone 0,5 km per discariche municipali e 2 km per discariche di rifiuti pericolosi.

Il Commissario Ritt Bjerregaard ha potuto accettare 12 dei 19 emendamenti avanzati dal Comitato, compresi quelli che:

- ridurranno, nell'arco di 15 anni, la quantità di rifiuti urbani biodegradabili destinati alle discariche dal 35% al 25% della quantità complessiva;
- daranno un orientamento sulla distanza minima tra le aree residenziali e le discariche di rifiuti;
- richiederanno la chiusura di discariche illegali.

Sebbene ampiamente favorevole all'utilizzo di strumenti economici, quali tasse su rifiuti diretti alle discariche, il Commissario Bjerregaard ha ritenuto che debbano essere applicati unicamente a livello di Stati membri.

Dopo il dibattito, i MPE hanno approvato la posizione comune del Consiglio intesa a ridurre la quantità di rifiuti destinati a discariche in un periodo di 15-20 anni, con un numero di emendamenti tra cui uno che stabilisce una percentuale del 25% per la quantità di rifiuti destinati a discariche anziché del 35%, come fissato dal Consiglio e un altro inteso a ridurre il tempo supplementare concesso a paesi quali il Regno Unito e l'Irlanda, nei quali l'80% dei rifiuti finisce in discariche, per uniformarsi portandolo a 2 anni rispetto ai 4 stabiliti dal Consiglio.

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