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La Presidenza tedesca intende mettere ordine nella politica comunitaria sui rifiuti

La Germania ha annunciato che, nel periodo alla Presidenza del Consiglio dell'Unione, intende dare veste definitiva, o quanto meno portare vicino al completamento, alle importanti disposizioni per l'industria della gestione dei rifiuti.

Recentemente, la posizione della German...
La Germania ha annunciato che, nel periodo alla Presidenza del Consiglio dell'Unione, intende dare veste definitiva, o quanto meno portare vicino al completamento, alle importanti disposizioni per l'industria della gestione dei rifiuti.

Recentemente, la posizione della Germania è stata espressa chiaramente in un discorso dell'On. Simone Probst, del Ministero federale dell'Ambiente, Protezione della natura e Sicurezza nucleare (BMU).

Il Ministro Probst ha sottolineato il fatto che il crescente controllo della regolamentazione comunitaria in materia di gestione dei rifiuti comporta importanti conseguenze per le politiche nazionali. La Germania, ha riferito il Ministro, intende servirsi del periodo alla Presidenza del Consiglio dell'Unione per promuovere standard migliori in tutta l'Europa.

In particolare, il Ministro Probst ha segnalato l'importanza della definizione dei termini "rifiuto" e "non rifiuto". Il governo tedesco si impegna a tenere conto seriamente degli obiettivi della legge sulla gestione dei rifiuti e il ciclo chiuso delle sostanze. In tal modo, ha continuato il Ministro, sarà possibile definire leggi che garantiscano i più alti livelli possibili nei metodi di riciclaggio.

Per quanto riguarda la procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea (CE) contro la Germania circa l'esportazione di rifiuti nocivi, il Ministro Probst ha dichiarato che la Germania intende chiarire la propria posizione tramite regolamenti nazionali più precisi sulla gestione dei rifiuti:

"Non concorderemo con lo smantellamento degli standard ambientali in nome della libera circolazione delle merci".

Circa l'interpretazione tedesca della legge sulla gestione dei rifiuti e il ciclo chiuso delle sostanze, la CE ha obiettato che questa rappresenta una inammissibile limitazione alla libera circolazione delle merci. Secondo il Ministro Probst, tuttavia, onde poter attuare i regolamenti comunitari in questo settore, occorre chiarire la distinzione tra riciclaggio e smaltimento:

"Senza una chiara definizione di che cosa è riciclaggio e che cosa è smaltimento, anche i fondamentali regolamenti in materia perdono credibilità, dando adito alla diffusione di usi erronei".

Il Ministro ha quindi esposto i piani per dare priorità a una proposta di direttiva sull'incenerimento dei rifiuti nocivi. La proposta dovrebbe modificare la direttiva 94/67/CE, che attualmente riguarda i rifiuti non nocivi, e ampliare quindi la legislazione sul coincenerimento. Qualora adottati, tali regolamenti diverrebbero validi anche per gli attuali impianti, dopo un periodo transitorio di 5 anni, con importanti implicazioni per l'industria poiché gli impianti esistenti dovrebbero essere aggiornati o chiusi.

Il Ministro Probst ha inoltre attirato l'attenzione su un altro importante compito della Presidenza tedesca del Consiglio dell'UE, vale a dire l'adozione della direttiva sull'interramento dei rifiuti. La Germania intende altresì rendere più rigorosi gli standard ambientali nell'UE, in particolare per quanto riguarda i valori di ripartizione definiti nelle istruzioni tecniche sullo smaltimento che richiede una supervisione sociale e nelle istruzioni tecniche per lo smaltimento dei rifiuti degli insediamenti umani.

Il governo tedesco esaminerà inoltre la questione del trattamento meccanico, per considerare se rappresenta una valida alternativa allo smaltimento termico dei rifiuti.

Il Ministro Probst ha inoltre spiegato le disposizioni per la rottamazione delle automobili in Europa, appena definite dal Consiglio e dalla Presidenza tedesca e che sono in attesa dell'approvazione del Parlamento europeo.

"Intendiamo sfruttare il semestre di Presidenza per mettere a punto e promuovere una efficace, efficiente e democratica protezione dell'ambiente in settori in cui - almeno a livello europeo - sono stati fatti ben pochi progressi", ha dichiarato.

Il Ministro ha quindi affrontato il tema della conservazione del suolo, sostenendo che il concetto di prevenzione in tale materia dovrebbe ricevere la giusta collocazione nell'ambito delle politiche comunitarie. Onde migliorare la legislazione sulla conservazione del suolo, ha affermato il Ministro, occorrerebbe concentrare maggiormente gli sforzi sull'integrazione europea dei paesi dell'Europa centrale e orientale candidati all'adesione.

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  • Germania