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SPREE presenta i risultati della ricerca a sostegno del passaggio verso i “sistemi di servicizing”

Alla conferenza finale del progetto SPREE tenutasi questo mese, il team ha presentato i suoi risultati su come possiamo sostenere l’emergenza dei “sistemi di servicing” per facilitare la transizione dalla vendita di prodotti alla fornitura di servizi.
SPREE presenta i risultati della ricerca a sostegno del passaggio verso i “sistemi di servicizing”
Anche se non avete mai sentito il termine “servicizing”, potreste già fare parte di questo movimento. Avete mai usato un servizio di noleggio o condivisione di biciclette o auto? Se la risposta è si, avete già un piccolo ruolo nel far passare al servicizing i nostri sistemi. Il termine “servicizing” descrive il passaggio dal consumare prodotti al consumare servizi e il team di SPREE (“Servicizing Policy for Resource Efficient Economy”) ha lavorato negli ultimi tre anni per studiare come possiamo sostenere l’emergenza dei “sistemi di servicizing” che promuovono tale transizione.

Il concetto di “servicizing” è considerato una risposta al problema della sostenibilità: Come possiamo ridurre gli impatti ambientali e l’uso delle risorse mantenendo allo stesso tempo l’attività e la prosperità economica? Uno degli obiettivi principali del servicizing è raggiungere un disaccoppiamento per mezzo del quale possiamo avere una crescita economica con meno conseguenze sociali e ambientali. Nel suo intervento alla conferenza finale di SPREE, tenutasi a Bruxelles questo mese, il dott. Vered Blass dell’Università di Tel-Aviv ha spiegato le motivazioni che stanno dietro al progetto, “Si è parlato molto dei sistemi di servizi prodotto e dei loro potenziali benefici all’inizio degli anni 2000, ma non sono ancora stati implementati su larga scala. Le aziende e i consumatori hanno un ruolo fondamentale in questa transizione. Volevamo scoprire quali fossero gli ostacoli.” Prendendo tre settori – prodotti agro-alimentari, mobilità e acqua – il team di SPREE ha testato se il servicizing potesse farci avvicinare al disaccoppiamento e quali pacchetti di misure fossero necessari per raggiungerlo.

Per costruire i pacchetti di misure, i team di ricerca di Lituania, Regno Unito, Finlandia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi e Israele hanno coinvolto i consumatori (automobilisti di città e utenti domestici delle risorse idriche) e aziende utenti (agricoltori) in sondaggi per consumatori e aziende. Per esempio, nel settore idrico, i team di ricerca hanno testato la voglia dei consumatori di riciclare le acque reflue domestiche e di raccogliere l’acqua piovana in ambienti molto diversi in Spagna, Regno Unito e Israele. I risultati indicano diversi contesti ambientali e politici: nel sud del Regno Unito dove la scarsità d’acqua non è mai stata un grande problema, solo il 10 – 13 % degli intervistati ha detto di voler sicuramente o probabilmente installare uno di questi sistemi, mentre in Israele, dove la scarsità d’acqua è un problema riconosciuto, il 65 % degli intervistati ha detto di voler sicuramente o probabilmente prendere in considerazione un sistema di riciclo delle acque reflue domestiche.

Sondaggi come questi tra le famiglie sono stati integrati da ricerca qualitativa con interviste a esperti, gruppi specifici, workshop interattivi e incontri con fautori delle politiche. Un approccio con modello basato su agenti è stato usato per valutare il disaccoppiamento e tutti i risultati sono stati riuniti per sviluppare pacchetti di misure per i settori acqua, mobilità e prodotti agro-alimentari. L’importanza di adattare questi pacchetti politici alle condizioni locali è stata sottolienata alla conferenza da Eugenijus Butkus, coordinatore del progetto SPREE, del Consiglio di ricerca della Lituania. I pacchetti politici specifici per il contesto devono essere inoltre sottoposti a un processo di evoluzione che li trasformi da “basilari” a “efficaci” e a “attuabili” consultando fautori delle politiche ed esperti.

Nel suo intervento conclusivo alla conferenza, Butkus ha presentato alcuni risultati del progetto: “Il servicing ha le potenzialità per contribuire a raggiungere il disaccoppiamento e per contribuire a un’economia circolare (ma è specifico per ciascun caso e non si può moltiplicare automaticamente). Abbiamo dimostrato che il nostro approccio funziona, anche se è necessario continuare a lavorare in termini di ricerca, applicazione e dimostrazione.”

I pacchetti di misure per il servicing sono adesso disponibili sul sito web del progetto.

Per ulteriori informazioni, visitare:

SPREE
http://www.spreeproject.com/

Fonte: Basato sulla copertura della conferenza finale del progetto SPREE.

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