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“È giunto il momento per una ricerca e un’innovazione responsabili (RRI) nelle TIC”

Parlando alla recente conferenza CAPS2015, Anthony Dupont del RRI-ICT FORUM ha descritto come il progetto sta lavorando per analizzare, supportare e promuovere la ricerca e l’innovazione responsabili.
“È giunto il momento per una ricerca e un’innovazione responsabili (RRI) nelle TIC”
L’ agenda digitale della Commissione europea ha notevolmente promosso il fronte e il centro della tecnologia digitale nella visione europea di ridare slancio all’economia. La ricerca e l’innovazione (R&I) nelle TIC stanno sicuramente avanzando a grande velocità, ma quali sono i confini e le regole di questo nuovo mondo? E chi prende le decisioni? Il progetto RRI-ICT FORUM, finanziato dall’UE, ritiene che la R&I nelle TIC sia una cosa troppo importante per essere affidata soltanto ai ricercatori, e che sia quindi giunto il momento di una ricerca e un’innovazione responsabili (RRI).

La RRI è stata defininita dalla Commissione come un approccio inclusivo alla R&I, allineando il processo e i risultati della R&I con i valori, le esigenze e le aspettative della nostra società. Analizzare, sostenere e promuovere questo tipo di R&I nelle TIC è il principale obiettivo del progetto RRI-ICT FORUM. Alla recente conferenza CAPS2015, Anthony Dupont di Sigma Orionis, coordinatore del progetto RRI-ICT FORUM, è salito sul palco per spiegare il lavoro del progetto.

“L’idea al centro della RRI – ha osservato Dupont – è che, poiché l’innovazione nelle TIC ha un forte impatto sul nostro mondo, l’intera società dovrebbe partecipare al processo.” Ciò significa che i progetti di R&I non sono più soltanto di competenza degli esperti delle “scienze dure”, ma aprono alle scienze sociali e umanistiche (SSH), nonché ai cittadini e alle organizzazioni della società civile, che possono offrire prospettive diverse e creatività per ottenere risultati più validi socialmente. Altri aspetti importanti della RRI sono volti a promuovere l’accesso libero, favorire l’istruzione scientifica, garantire l’uguaglianza di genere e gli standard etici.

RRI-ICT FORUM, che è stato lanciato all’inizio dell’anno, funge da punto d’incontro tra i vari attori coinvolti nell’innovazione, tra cui i progetti, gli scienziati, la Commissione europea e altre parti interessate. Il team ha messo nel mirino Orizzonte 2020 e sta lavorando soprattutto per promuovere il contributo delle scienze sociali e umanistiche nonché l’approccio RRI nelle TIC nell’ambito del programma. Sempre nel contesto di Orizzonte 2020, il team cerca di curare il campo della RRI, incoraggiando altri progetti e la Commissione europea ad adottare l’approccio.

Per incentivare la messa in rete, saranno organizzati eventi annuali dove le parti interessate potranno incontrarsi e scambiarsi idee. Il primo evento del progetto si è svolto i primi di luglio a Bruxelles con il tema “RRI & SSH nei progetti relativi alle TIC di H2020 – Come iniziare”. La collaborazione e l’apprendimento in rete sono possibili tramite la piattaforma RRI-ICT, che è stata lanciata l’8 luglio e consente agli utenti di collegarsi tra pari, scoprire chi fa cosa nel campo RRI-TIC, trovare potenziali partner nonché ottenere e condividere informazioni, migliori pratiche e strumenti pertinenti. Secondo Dupont, la piattaforma permetterà alla community RRI di incontrarsi per trovare soluzioni insieme. “Cerchiamo di realizzare questo cambiamento operando dall’interno del sistema,” ha concluso.

Per ulteriori informazioni, visitare:

RRI-ICT Forum
http://rri-ict.eu/

Fonte: Basato sulla copertura di un evento a CAPS2015.

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