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Il pubblico desidera regolamenti trasparenti, chiari e proporzionali per i mezzi multimediali

Secondo il pubblico, i regolamenti per i mezzi multimediali devono essere trasparenti, chiari e proporzionali nonché distinguere tra trasporto e contenuto.

La Commissione europea ha adottato una comunicazione relativa ai risultati della consultazione pubblica sul libro verde ...
Secondo il pubblico, i regolamenti per i mezzi multimediali devono essere trasparenti, chiari e proporzionali nonché distinguere tra trasporto e contenuto.

La Commissione europea ha adottato una comunicazione relativa ai risultati della consultazione pubblica sul libro verde concernente la convergenza delle telecomunicazioni, dei media e del settore della tecnologia d'informazione.

Il libro verde, pubblicato nel dicembre 1997 su iniziativa dei Commissari Martin Bangemann e Marcelino Oreja, attirava l'attenzione su importanti implicazioni del fenomeno della convergenza, in termini di sviluppo economico, creazione di posti di lavoro, identità culturali ed impatto sociale. Lo sviluppo di un quadro regolamentare adeguato per il settore riveste quindi carattere di massima importanza.

La consultazione pubblica è stata realizzata in due fasi. Nel corso della prima, proseguita fino al maggio 1998, sono state ricevute oltre 270 risposte scritte dagli Stati membri. La seconda fase riguardava domande su che cosa la Commissione considerava tre aree chiave:

- accesso alla rete e strutture di passaggi;
- investimento, innovazione e produzione di contenuto;
- equilibrio delle regolamentazioni tra l'interesse pubblico e le considerazioni legate alla competitività.

La richiesta pubblica di trasparenza, chiarezza e proporzione nei regolamenti, implica un approccio più orizzontale ai regolamenti, con un trattamento omogeneo di tutte le infrastrutture di reti di trasporto e servizi associati, indipendentemente dalla natura dei servizi svolti.

Il risultato della consultazione riguardava inoltre la natura delle emittenti radiotelevisive di servizio pubblico.

La Commissione intende proseguire tale processo per sviluppare proposte per le seguenti azioni:

- riforme nel regolamento di infrastrutture e servizi associati, proposto come parte dell'analisi regolamentare delle comunicazioni per il 1999;
- servizi di contenuto coperti o da adeguamenti alla legislazione esistente oppure dall'introduzione di nuovi provvedimenti.