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Accesso dei non vedenti ai documenti on line

I ricercatori del Centro di gestione dell'università di Bradford Management Centre (Regno Unito) hanno unito le loro forze a quelle di altri grandi organismi britannici ed europei per aprire ai non vedenti ed ai mal vedenti l'accesso al mondo dell'informazione, con un progetto...
I ricercatori del Centro di gestione dell'università di Bradford Management Centre (Regno Unito) hanno unito le loro forze a quelle di altri grandi organismi britannici ed europei per aprire ai non vedenti ed ai mal vedenti l'accesso al mondo dell'informazione, con un progetto del valore di 750,000 euro.

La tecnologia avanzata nel settore del commercio elettronico permette di creare un servizio di consegna dei documenti sicuro, in grado di tutelare i diritti e doveri di autori ed editori, pur soddisfacendo le esigenze dei malvedenti di un accesso all'informazione migliore.

l progetto volto a garantire la consegna di documenti ai non vedenti ed a malvedenti (SEDODEL). Il consorzio SEDODEL comprende inoltre l'Istituto reale britannico dei ciechi (Royal National Institute for the Blind), l'Ufficio Copyright della British Library, l'Università aperta, EURITIS (un'impresa francese di alta tecnologia che ha elaborato un sistema elettronico progredito per la gestione dei diritti), INSERM (l'organizzazione di ricerca francese che si occupa dei non vedenti) e l'Università cattolica di Lovanio (Belgio).

"Le persone che non hanno problemi di vista ritengono garantita la disponibilità dell'informazione in forma scritta," afferma il dott. Wesley. "Meno dell'uno per cento di tutto il materiale pubblicato è invece convertito in forma quali Braille e grandi caratteri, accessibili ai malvedenti ed ai non vedenti.

"Gli sviluppi della tecnologia dell'informazione possono offrire soluzioni rivoluzionarie, poiché l'informazione elettronica può essere facilmente convertita in formati accessibili, in special modo grazie al ricorso alle sintesi vocali sul computer. Una stima ipotizza che la quantità di informazione accessibile ai non vedenti sul World Wide Web è già dieci volte superiore a quella finora convertita in Braille.

"Purtroppo gli editori sono riluttanti a mettere i libri nel Web. Una volta inseriti possono infatti essere copiati facilmente e con pochi soldi e la qualità delle copie è buona quanto l'originale. L'idea che la proprietà intellettuale possa perdere il proprio valore in un ambiente digitale preoccupa moltissimo proprietari e creatori."