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La Commissione uscente propone azioni di lotta contro le frodi

Anche se ha appena rassegnato le dimissioni a seguito del rapporto elaborato dal Comitato di esperti indipendenti in merito alle accuse di frode, cattiva gestione e nepotismo rivoltele, la Commissione europea uscente ha tuttavia adottato una proposta modificata tesa a creare u...
Anche se ha appena rassegnato le dimissioni a seguito del rapporto elaborato dal Comitato di esperti indipendenti in merito alle accuse di frode, cattiva gestione e nepotismo rivoltele, la Commissione europea uscente ha tuttavia adottato una proposta modificata tesa a creare un Ufficio antifrode indipendente nell'ambito della Commissione.

La proposta sarà trasmessa al Consiglio dei Ministri e al Parlamento europeo prima di essere adottata definitivamente dalla Commissione. L'Ufficio sostituirà l'attuale Unità di coordinamento della lotta antifrodi (UCLAF) e svolgerà indagini esterne negli Stati membri e indagini interne in tutte le istituzioni e in tutti gli organismi dell'Unione europea (UE).

L'Ufficio godrà del maggior grado di indipendenza possibile nei confronti della Commissione, dato che il Direttore non potrà ottenere o chiedere informazioni concernenti le proprie indagini. Un Comitato di sorveglianza, costituito da persone indipendenti esperte nell'attività di prevenzione delle frodi, fornirà assistenza all'Ufficio. L'Ufficio deciderà di propria iniziativa l'eventualità di avviare un'indagine interna a carico di un organismo o un'istituzione dell'UE e di trasmettere dossier alle autorità giudiziarie nazionali. Nell'eventualità di indagini esterne, l'Ufficio eserciterà i poteri di indagine conferiti alla Commissione dall'attuale legislazione antifrode comunitaria. La Decisione entrerà in vigore il 1 giugno 1999.

La Commissione ha proposto di subentrare nei compiti dell'UCLAF a partire dal 17 marzo 1999.

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