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I ricercatori scientifici si chiedono se il DNA possa essere conduttore di corrente elettrica

Tre gruppi di ricercatori hanno esaminato la possibilità che la molecole dal DNA possa veicolare cariche elettriche, pubblicando i risultati in Angewandte Chemie.

L'idea è balenata piuttosto presto agli esperti. Gli elementi di base del DNA - le coppie di base impilate nella ...
Tre gruppi di ricercatori hanno esaminato la possibilità che la molecole dal DNA possa veicolare cariche elettriche, pubblicando i risultati in Angewandte Chemie.

L'idea è balenata piuttosto presto agli esperti. Gli elementi di base del DNA - le coppie di base impilate nella molecola spiraliforme - sono tanto densamente agglomerati che le loro nubi elettroniche risultano estremamente vicine - quasi come in un metallo. Gli esperimenti volti a verificare la conducibilità del DNA hanno però dato risultati contraddittori, come risulta dagli esempi seguenti:

- i gruppi che collaboravano con Michael G. Hill dell'Occidental College di Los Angeles e Jacqueline K. Barton di Caltech hanno esaminato piccoli segmenti di DNA collegati verticalmente ad una superficie d'oro. In questo modo hanno potuto misurare la conducibilità lungo la molecola - indipendentemente dalla lunghezza della sezione di DNA;
- Altre misure effettuate da Anthony Harriman dell'università Louis-Pasteur di Strasburgo hanno "rivelato chiaramente" che il DNA "è un conduttore di elettroni assai scarso."

Bernd Giese, docente di chimica all'università di Basilea, sospetta che i risultati siano contraddittori perché la conducibilità del DNA dipende anche dalla sua composizione e, soprattutto, dall'ordine degli elementi che lo compongono. Gli elettroni non fluiscono attraverso il DNA esattamente come in un cavo, ma devono piuttosto saltare da un elemento all'altro. Non tutte le basi sono però destinazioni altrettanto buone; le cariche positive possono per esempio saltare da guanina a guanina (in questo le altre tre basi, timina, adenina e citosina sono fuori questione). La conducibilità del "cavo" di DNA dipende pertanto dalla distribuzione della basi di guanina - quanto più vicine sono, tanto è più facile per la carica saltare da una base all'altra.

Se fosse vero che certi DNA conducono l'elettricità, sarebbe possibile usare questa robusta molecola per cablare piccole macchine. Inoltre si potrebbero riconoscere i difetti del DNA dalla sua conducibilità.

Secondo Angewandte Chemie il tema dovrebbe continuare ad occuparci per un bel po' di tempo.

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Scienze biologiche