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Il Parlamento lancia una dura campagna contro le frodi al programma LEONARDO

Il Parlamento europeo ha approvato la posizione comune e i relativi emendamenti sulla seconda fase (2000-2004) del programma comunitario di formazione professionale LEONARDO. L'obiettivo della posizione comune è volto ad assicurare una formazione di qualità e a rendere più sev...
Il Parlamento europeo ha approvato la posizione comune e i relativi emendamenti sulla seconda fase (2000-2004) del programma comunitario di formazione professionale LEONARDO. L'obiettivo della posizione comune è volto ad assicurare una formazione di qualità e a rendere più severi i controlli sui programmi, in modo particolare con l'obiettivo di prevenire le frodi.
Nel dibattito, l'on. Susan Waddington ha ricordato ai membri del Parlamento che il programma LEONARDO è stato votato per scrutinio nominale dal comitato indipendente d'inchiesta, il quale ha individuato "cattiva amministrazione, frode, segretezza e nepotismo". "La Commissione ci ha deluso" ha affermato la sig.ra Waddington. I beneficiari non hanno ricevuto una qualificazione appropriata in seguito alla cattiva amministrazione da parte del contraente. Il comitato per l'istruzione ha presentato emendamenti destinati a garantire che ciò non accada nuovamente. A tale fine l'amministrazione è stata assegnata ai servizi della Commissione.
Il programma LEONARDO rivestiva particolare importanza in quanto costituiva "un laboratorio per l'innovazione". Era di grande vantaggio per i cittadini poiché rendeva possibile la diffusione delle migliori prassi ed offriva mobilità nel settore della formazione professionale. Secondo l'on. Waddington, è stato importante cambiare tendenza al fine di assicurare ai gruppi svantaggiati e a coloro che sono impossibilitati l'opportunità di poterne beneficiare in futuro.
Il commissario Erkki Liikanen, rispondendo a nome della Commissione europea, ha affermato di poter approvare 30 dei 33 emendamenti presentati. Non era possibile approvare l'emendamento che richiedeva lo sviluppo di un dialogo permanente con le organizzazioni non governative importanti (ONG), che rappresentano gli interessi e i gruppi che partecipano al programma. Non è stato inoltre possibile approvare l'emendamento mirante a cancellare il riferimento alle organizzazioni di assistenza tecnica (OAT) e a definire i ruoli degli agenti temporanei assunti per lo svolgimento dei compiti operativi. Egli ha inoltre affermato che risponderà per iscritto a tale emendamento, ma che non poteva accettare l'abolizione di principio delle OAT. Ha tuttavia preso atto della necessità di norme che regolino la corretta gestione dei fondi e di prevedere l'esistenza di auditor esterni autorizzati.
La posizione comune è stata approvata con emendamenti volti ad assicurare una formazione di qualità e un maggiore rigore nei controlli effettuati sui programmi. Tuttavia, l'emendamento che mirava ad abolire il riferimento alle organizzazioni di assistenza tecnica (OAT) non è stato approvato.

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