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La commissione per il controllo dei bilanci approva l'ufficio indipendente antifrode

La commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo (PE) ha dato il via libera all'istituzione, nel più breve tempo possibile, di un ufficio europeo per la lotta contro le frodi.
La relazione approvata riguarda una proposta di regolamento concernente le indagini...
La commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento europeo (PE) ha dato il via libera all'istituzione, nel più breve tempo possibile, di un ufficio europeo per la lotta contro le frodi.
La relazione approvata riguarda una proposta di regolamento concernente le indagini che devono essere condotte da tale ufficio e rientra nella nuova procedura di codecisione del Parlamento e del Consiglio, che entrerà in vigore l'1 maggio 1999.
Il testo della proposta di regolamento è il frutto di una stretta collaborazione e di un accordo raggiunto dal gruppo ad hoc di alto livello formato da Parlamento, Consiglio e Commissione. Il gruppo ha apportato significative modifiche alla proposta iniziale della Commissione, in linea con i suggerimenti del Parlamento.
Il testo modificato definisce in modo più preciso i compiti e i diritti investigativi del nuovo ufficio (ULAF), che sostituirà l'UCLAF. Tale ufficio avrà il potere di condurre indagini negli Stati membri e presso le amministrazioni delle istituzioni e degli enti comunitari, con lo scopo di proteggere gli interessi finanziari della Comunità e di assicurare inoltre l'individuazione di tutti i tipi di irregolarità che potrebbero essere oggetto di procedimenti amministrativi o penali.
L'ULAF godrà di totale indipendenza operativa. Sarà guidato da un direttore (nominato in seguito a consultazioni tra la Commissione, il Parlamento e il Consiglio), il quale avrà l'obbligo di deferire direttamente alle autorità giudiziarie le informazioni ottenute dall'ufficio tramite indagini interne concernenti questioni passibili di addebiti penali. Il numero dei suoi dipendenti sarà maggiore di quello dell'UCLAF. L'ufficio sarà soggetto a monitoraggio da parte di un Comitato di supervisione, costituito da cinque esperti indipendenti accreditati. Il direttore dell'ULAF avrà il potere di ricorrere alla Corte di giustizia per tutelare l'indipendenza del suo ufficio. Saranno informati circa le indagini condotte non solo la Commissione ma anche il Parlamento, il Consiglio e la Corte dei conti.
La procedura per l'adozione dei testi necessari per istituire l'ULAF è già in corso. La Commissione deve approvare una decisione che istituisca l'Ufficio europeo per la lotta contro le frodi (ULAF) in sostituzione dell'UCLAF. Parallelamente, il Parlamento e il Consiglio adotteranno il regolamento modificato, in lettura unica, nell'ambito della procedura di codecisione. Il Parlamento prenderà la sua decisione finale durante la sessione di maggio a Strasburgo. Il Consiglio si è impegnato ad adottare il testo in data 25 maggio 1999. Oltre a ciò, sarà siglato un accordo interistituzionale tra Parlamento, Consiglio e Commissione, che tutte le altre istituzioni e organismi comunitari sono invitati a sottoscrivere, in vista di stabilire precise disposizioni per le indagini che l'ULAF condurrà al loro interno. Pertanto, si auspica che il quadro necessario per dare vita all'ULAF verrà attivato entro l'1 giugno 1999.

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