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Gli europarlamentari ribadiscono l'importanza dei controlli ambientali

Il comitato per la protezione dell'ambiente, la salute pubblica e la tutela dei consumatori del Parlamento europeo ha preso la decisione di trasformare in direttiva una proposta di raccomandazione della Commissione europea, con la quale si stabilivano i criteri minimi richiest...
Il comitato per la protezione dell'ambiente, la salute pubblica e la tutela dei consumatori del Parlamento europeo ha preso la decisione di trasformare in direttiva una proposta di raccomandazione della Commissione europea, con la quale si stabilivano i criteri minimi richiesti per i controlli ambientali negli Stati membri.
La proposta della Commissione mira a rafforzare la legislazione ambientale comunitaria definendo le linee direttrici alle quali devono attenersi i controlli ambientali eseguiti negli Stati membri. Tali controlli dovrebbero essere effettuati su tutte le installazioni industriali, le aziende e gli impianti, le cui emissioni o i cui scarichi nell'ambiente sono soggetti ad autorizzazione, secondo quanto previsto dalla legislazione comunitaria.
L'obiettivo principale di tale legislazione è volto ad armonizzare, per quanto possibile, le procedure da seguire nel corso dei controlli ambientali negli Stati membri. La Commissione ha preferito pubblicare una raccomandazione, anziché proporre una direttiva, in ragione delle differenze esistenti negli attuali sistemi di ispezione nazionali (in uno o due Stati membri non è previsto alcun tipo di ispezione).
Il comitato ambiente è tuttavia dell'opinione che solamente una direttiva possa obbligare gli Stati membri ad istituire tali sistemi di ispezione. Il comitato ha approvato 24 emendamenti miranti a definire gli standard minimi d'ispezione.