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È necessaria una maggiore protezione dall'amianto per i lavoratori e la gente comune

Secondo quanto riportato nel bollettino del Comitato economico e sociale (CES) di aprile 1999, il CES, dopo aver approvato il parere sull'amianto con 55 voti favorevoli, 9 contrari e 13 astenuti, ha dichiarato che l'attuale legislazione dell'Unione europea (UE) non protegge a ...
Secondo quanto riportato nel bollettino del Comitato economico e sociale (CES) di aprile 1999, il CES, dopo aver approvato il parere sull'amianto con 55 voti favorevoli, 9 contrari e 13 astenuti, ha dichiarato che l'attuale legislazione dell'Unione europea (UE) non protegge a sufficienza né i lavoratori né la gente comune.
Esiste una prova scientifica schiacciante sugli effetti nocivi, spesso fatali, dell'esposizione all'amianto, ha affermato il CES.
Inoltre, in linea di principio, il CES pensa che l'UE dovrebbe introdurre il divieto totale dell'uso primario di amianto.
Tuttavia, il Comitato riconosce che, attualmente, un divieto senza eccezioni non è una scelta politica realistica, perciò esso raccomanda che l'UE, quando concede delle deroghe, le limiti al massimo sia nel tempo sia nella portata.
Tutto ciò lascia intendere che è necessaria una più stretta collaborazione tra gli Stati membri per monitorare e controllare il rispetto delle norme.
In ogni caso il CES invita la Commissione europea a proporre il più presto possibile misure per ridurre i rischi dei lavoratori. Le proposte dovrebbero comprendere:
- riduzione dei valori limiti di esposizione;
- formazione, educazione e informazione dei datori di lavoro, dei lavoratori e della gente comune (giovani compresi);
- obbligo di effettuare indagini sulla presenza di amianto per i proprietari di edifici in caso di demolizione o manutenzione;
- campagne d'informazione su succedanei più sicuri e promozione attiva del loro uso, con vari mezzi;
- campagne d'informazione sui rischi inerenti all'uso dei succedanei.