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La ricerca del 5PQ finalizzata ad un uso più sicuro di Internet

I ricercatori e le aziende hanno ora l'opportunità di offrire un contributo significativo al potenziamento della sicurezza su Internet, grazie al "Piano di azione per promuovere un uso più sicuro di Internet" della Commissione europea e grazie al Quinto programma quadro (5PQ)....
I ricercatori e le aziende hanno ora l'opportunità di offrire un contributo significativo al potenziamento della sicurezza su Internet, grazie al "Piano di azione per promuovere un uso più sicuro di Internet" della Commissione europea e grazie al Quinto programma quadro (5PQ).
L'obiettivo principale del Piano di azione è "sollecitare misure concrete per affrontare il contenuto illegale e dannoso di Internet". Il progetto si prefigge di raggiungere tale scopo entro quattro anni, con un bilancio pari a 25 milioni di euro, finanziando quattro linee d'azione:
- creazione di una rete europea di hotline e di sistemi di autoregolamentazione;
- sviluppo di sistemi di filtraggio e di valutazione;
- promozione di azioni di sensibilizzazione;
- azioni di sostegno.
L'unità della Commissione europea, che dirige il Piano di azione, la DG XIII E-5, ha pubblicato nell'aprile di quest'anno i primi inviti a presentare offerte. Con il finanziamento di tale lavoro, la Commissione intende sollecitare un sistema di valutazione flessibile per contenuti europei, compresi sistemi basati sulle terze parti, che includano le molteplici esigenze culturali e linguistiche europee nel settore.
"Per ciò che concerne gli strumenti di filtraggio, si tratta di applicare le tecnologie esistenti e di migliorare le attuali applicazioni. Poiché molte applicazioni sono state sviluppate negli Stati Uniti e sono state dunque concepite per utenti di lingua inglese, è necessario prestare una particolare attenzione alle esigenze culturali e linguistiche degli utenti europei" ha dichiarato Richard Swetenham della DG XIII-E-5.
"Obiettivo del filtraggio e della valutazione è di consentire all'utente di esercitare un'azione di controllo, soprattutto per chi è responsabile dei minori," ha proseguito Swetenham.
Una prima conferenza di esperti sul sistema europeo di valutazione dei contenuti si terrà a Bruxelles il 18 e il 19 maggio.
La Commissione, sottolineando la necessità di una cooperazione internazionale, vuole evidenziare il carattere globale della questione. Pertanto sarà incoraggiata la cooperazione con organizzazioni e paesi non appartenenti all'Unione europea.
"Alla fine di quest'anno i governi dell'Austria, degli Stati Uniti e la Commissione, organizzeranno a Vienna una conferenza riguardante i contenuti illegali su Internet. Le divergenze nelle leggi nazionali rappresentano talvolta un ostacolo nell'affrontare il crimine su Internet. I lavori proseguiranno con un congresso internazionale sul crimine cibernetico, con gli auspici del Consiglio d'Europa e l'attiva collaborazione della Commissione", ha asserito Swetenham.
Il 5PQ svolgerà una funzione importante nel potenziamento del ruolo dell'utente. Il Programma sulle tecnologie della società dell'informazione finanzierà una ricerca sul filtraggio intelligente delle informazioni, nell'ambito dell'Azione chiave "Contenuto e strumenti multimediali", e nel mese di settembre 1999 pubblicherà un invito a presentare proposte.
"Tale invito nell'ambito di IST riguarderà settori quali la prossima generazione di strumenti e tecnologie di gestione delle informazioni", ha sottolineato Franco Mastroddi della DG XIII-E-5, l'unità che gestisce la gara.
Esempi di tali strumenti e tecnologie sono:
- progettazione automatica, gestione e accesso a formati di dati e di oggetti multimediali ampi e complessi, basati su metadati e norme di mark-up;
- agenti automatizzati, intermediari multimediali, architetture e modelli di mediazione tra le fonti delle risorse umane e del contenuto.

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